La forza delle protagoniste femminili con l’action movie “The Villainess” al 16/mo Florence Korea Film Fest

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Al via la retrospettiva dedicata a Ha Jung-woo, ospite speciale di questa edizione, con “Time” e “The Terror Live”

La forza delle protagoniste femminili con l’action movie

“The Villainess” al 16/mo Florence Korea Film Fest

Il film, presentato nella sezione Midnight Screenings al festival di Cannes sarà introdotto in anteprima italiana dal regista Jung Byung-gil

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A metà tra la “Nikita” di Luc Besson e la sposa ferita in “Kill Bill” di Quentin Tarantino, con al centro una forte protagonista femminile “The Villainess” è il thriller mozzafiato, ultimo lavoro del regista ex stuntman Jung Byung-gil che sarà presentato in prima italiana e alla presenza dell’autore venerdì 23 marzo alle 20.00 al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50r), nell’ambito della seconda giornata del 16/mo Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea che si terrà a Firenze dal 22 al 30 marzo.

The Villainess

Tramite una regia sorprendente, il film racconta di Sook-hee, interpretata dall’attrice Kim Ok-bin, un’autentica macchina da guerra capace di affrontare e neutralizzare qualsiasi nemico completamente da sola. La sua abilità come killer non passa inosservata all’intelligence che la rapisce per reclutarla come agente. Finito l’addestramento Sook-hee, che nel frattempo ha avuto una figlia, è pronta per assumere una nuova identità e affrontare nuove rischiose missioni, ma qualcuno dal passato fa inaspettatamente ritorno nella sua vita.

La rassegna, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, inaugura la settima edizione della Primavera Orientale, iniziativa che celebra il cinema d’Oriente organizzata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana.

Al cinema La Compagnia le proiezioni partiranno alle 14.00 con la docu-fiction firmata dal regista Im Heung Soon “Ryeohaeng”, che apre il focus K-South North. La pellicola, che nel dialetto nordcoreano significa “viaggio”, si concentra sulla figura delle donne che fuggono dalla Corea del Nord in cerca di una vita migliore al Sud, mostrandoci, tramite alcune interviste, le loro paure, le esitazioni nell’attraversare il confine e le loro speranze. Per loro, scalare la montagna è stato un viaggio inevitabile per la sopravvivenza, una questione di vita o di morte.

Alle 16.00 sarà il momento di “Time” di Kim Ki-duk che apre la retrospettiva dedicata a Ha Jung-woo. La pellicola sentimentale è il ritratto di un uomo comune che cerca di far funzionare un rapporto nonostante la gelosia della sua compagna Sae-Hee, che lo lascia inspiegabilmente. L’uomo si ritroverà a confrontarsi con le sue insicurezze e con lo scorrere del tempo.

Spazio al cinema indipendente alle 18.00 con la proiezione di “Jane” che segna il debutto di Cho Hyun-hoon come regista di lungometraggi. Il film, all’interno della sezione Independent Korea, che indaga la figura femminile e il tema della solitudine, racconta la storia di So-hyun, che vaga da sola per le strade della città fin quando non conosce una donna transgender di nome Jane e si unisce a lei e al suo gruppo di ragazzi fuori di testa, confortanti e amorevoli come una vera famiglia.

La serata proseguirà alle 23.00 con “The Terror Live”, frenetico thriller di Kim Byung-woo che segna, in questa sorta di one man show, uno dei momenti più interessanti nelle performance di Ha Jung-woo. Dopo una brillante carriera come giornalista televisivo Yoon Young-hwa è stato retrocesso a speaker in una stazione radiofonica di Seoul. Quando riceve la telefonata di un uomo che minaccia di far saltare un ponte, il giornalista vorrebbe sfruttare la situazione per riprendersi il suo precedente incarico, ma scoprirà presto di essere egli stesso in grande pericolo:la noia cederà il posto all’ambizione prima e al terrore poi, fino alla disperazione.

EVENTI COLLATERALI

Alle 16.00 al cinema La Compagnia sarà possibile provare a indossare l’hanbok, il tipico abito da cerimonia coreano, mentre dalle 18.00 a Villa Bardini (Costa San Giorgio, 2) sarà allestita “Imaging Korea – Oltre i Popoli, la Terra ed il Tempo, la mostra di fotografia documentaria contemporanea che raccoglie oltre 120 fotografie di 7 artisti coreani (Kang Woongu, Kwon Taegyun, Kim Jungman, Park Jongwoo, Lee Gapchul, Cho Daeyeon e Seo Heunkang) in un viaggio fotografico che esplora le usanze e le contraddizioni della Corea del Sud, il ritratto reale di una società che, nonostante sia in continuo cambiamento, mantiene comunque il suo legame con le origini radicate nell’agricoltura e nei villaggi dei contadini, come valori costanti e senza tempo (inaugurazione venerdì 23 marzo ingresso libero, visitabile fino a

Autore: Redazionale

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