Al Teatro Argentina di Roma, Pippo Delbono presenta “Vangelo” (19 marzo ore 21)

  

Lunedì 19 marzo (ore 21) al Teatro Argentina

VANGELO

Un film di Pippo Delbono

con Pippo Delbono
Safi Zakria, Nosa Ugiagbe
i rifugiati del Centro di Villa Quaglina di Asti
e con Bobò, Petra Magoni e gli attori della Compagnia Pippo Delbono
regia, soggetto e sceneggiatura Pippo Delbono
fotografia Fabrice Aragno e Pippo Delbono
montaggio Fabrice Aragno, Francesca Catricalà, Leonardo Ottaviani
musiche Piero Corso, Antoine Bataille, Enzo Avitabile
Petra Magoni, Ilaria Fantin, Nicola Toscano

Produzione Stemal Entertainment con RAI CINEMA – Ventura Film, Snaporazverein, Les Films du Fleuve
Film riconosciuto di interesse culturale con il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Direzione Generale Cinema – in associazione con ARTE France – LA LUCARNE in collaborazione con DO Consulting & Production con la partecipazione di ALCE NERO

Lunedì 19 marzo l’eclettico e poliedrico performer, attore, autore, regista teatrale Pippo Delbono porta sul grande schermo del Teatro Argentina il suo film Vangelo. Con un approccio toccante e scomodo, Delbono si reca in un centro dove i profughi trovano asilo e condivide la loro quotidianità fatta di tempo sospeso tra dolorose memorie e incerto futuro. Poco alla volta i rifugiati si aprono al regista, gli raccontano le loro storie. Inizia così un rapporto di conoscenza che lo porta a immaginare di fare con loro quel “Vangelo” che la madre in punto di morte gli aveva chiesto di mettere in scena.

Alla fine di quel “Vangelo” rimarranno solo alcuni momenti, ma rimarrà soprattutto il fatto che su queste persone quelle parole riacquisteranno una loro forza originaria. E in questo cammino si incroceranno poi le vite di questi uomini scampati all’esodo. E così l’idea di mettere in scena il “Vangelo” prende forma incarnandosi proprio nella vita di queste persone, inevitabili protagoniste di un tempo nuovo. La scelta di mescolarsi con gli “ultimi” della società appare a Delbono come il modo più plausibile per lui – ateo – di affrontare momenti dai testi evangelici perché “non si può camminare sull’acqua. Si può solo sprofondare nell’acqua, come sprofondano tutte queste persone che stanno arrivando qua e che cadono, come dei Cristi, in mezzo al mare”.

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Ufficio Stampa Teatro di Roma:   Amelia Realino

tel. 06. 684 000 308 I 345.4465117   e_mail: ufficiostampa@teatrodiroma.net

 

Autore: Redazionale

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