Un’adolescenza fin troppo normale. “Lady Bird” di Greta Gerwig

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Un’adolescenza fin troppo normale. “Lady Bird” di Greta Gerwig

“Lady Bird” è un film statunitense del 2017 scritto e diretto da Greta Gerwig e interpretato da Saoirse Ronan (nel ruolo della protagonista Christine), Laurie Metcalf (la madre), Tracy Letts, Lucas Hedges e Timothée Chalamet. Ha ottenuto cinque nomination ai Premi Oscar 2018  di cui una per il miglior film, per miglior attrice a Saoirse Ronan, miglior attrice non protagonista a Laurie Metcalf, migliore sceneggiatura originale e miglior regista a Greta Gerwig.

La narrazione si svolge a Sacramento (California) e ci parla del momento di passaggio dall’adolescenza all’età adulta di una giovane donna Christine “Lady Bird” McPherson, studentessa dell’ultimo anno di un liceo cattolico situato in periferia. E’ una storia che potremmo definire intimista e universale perché centra l’obiettivo della macchina da presa su quelle che sono le problematiche di quell’età: il contrasto con i genitori, la gestione dei rapporti di amicizia, la prima esplorazione e conoscenza dei rapporti amorosi e sessuali, il desiderio di realizzarsi secondo i propri desideri e non seguendo acriticamente quanto è già previsto per noi, specialmente dai genitori, ma non solo.

L’inevitabile anticonformismo, a tratti ribelle, non esce comunque mai al di fuori dei normali canoni di devianza momentanea propri di quell’età e il film rimane all’interno di una dinamica sostanzialmente personale  e intima  senza mai avventurarsi in discorsi di tipo diverso (di carattere sociale, politico ecc.)  pur mostrandoci  i cambiamenti  e le nuove caratteristiche comportamentali della periferia americana contemporanea.

Da un lato “Lady Bird”, come ogni adolescente, chiede alla famiglia maggiore attenzione per i suoi desideri e per il modo in cui vorrebbe vivere;  dall’altro, inevitabilmente, il genitore richiama la giovane alle proprie responsabilità familiari e sociali e all’impegno necessario per raggiungere qualunque obiettivo.

Sembra un dialogo fra sordi; ma, in realtà, ognuno di noi ricorda quelle improvvise e inaspettate manifestazioni di affetto dei propri genitori che hanno messo in crisi  e cambiato i nostri giudizi su di loro, facendoceli poi apprezzare per la loro dedizione e per i sacrifici affrontati.

Il giovane di ogni tempo desidera riuscire a volare da solo,  con le proprie ali, ribadendo al mondo intero che è un animale libero: “Lady Bird”.

Così come nella notte dei tempi, si ripercorrerà il sentiero di Adamo e si preferirà capire da soli cosa sia il bene e  cosa sia il male, rischiando certo di farsi male, ma riuscendo in tal modo a sentirsi liberi ed adulti.

Solo a quel punto “Lady Bird” potrà ritornare a chiamarsi Christine.

Autore: Giuseppe Ardizzone

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