“Il Casellante” di Camilleri e Dipasquale al Teatro ABC di Catania giovedì 8 marzo

  

Debutto “Il Casellante”, spettacolo in Cartellone al Teatro Brancati, giovedì 8 marzo, ore 21.00, al Teatro ABC

 

CON MONI OVADIA

VALERIA CONTADINO  MARIO INCUDINE

IL CASELLANTE

di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale

Dal romanzo di Andrea Camilleri, Sellerio Editore – Palermo, 2008

In scena inoltre: SERGIO SEMINARA, GIAMPAOLO ROMANIA

Musiche dal vivo con ANTONIO VASTA, ANTONIO PUTZU

Musiche originali Mario Incudine con la collaborazione di Antonio Vasta

Scene Giuseppe Dipasquale

Costumi Elisa Savi

Luci Gianni Grasso

La canzone La crapa avi li corna è di Antonio Vasta

Regia GIUSEPPE DIPASQUALE

 

Giovedì 8 marzo, debutterà al Teatro ABC, alle ore 21.00,  “Il Casellante”, spettacolo in cartellone per la stagione 2017/2018  per il  Teatro Brancati. Uno spettacolo con musiche, dove si ride e ci si commuove al tempo stesso. Gli attori e i musicisti, immersi nella stessa azione teatrale narrano una vicenda metaforica che giuoca sulla parola, la musica e l’immagine. Il casellante è, fra i libri di Andrea Camilleri, uno dei più struggentemente divertenti del ciclo cosiddetto “mitologico”. Dopo Maruzza Musumeci e prima de Il sonaglio, l’opera disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica, ferocemente logica e paradossale a un tempo. Dopo il successo ottenuto dalle trasposizioni per il teatro de Il birraio di Preston, La concessione del telefono, che insieme a La cattura, Troppu trafficu ppi nenti, La Signora Leuca, Cannibardo e la Sicilia costituiscono la drammaturgia degli ultimi anni, Camilleri e Dipasquale sono tornati a collaborare per riproporre al pubblico teatrale nazionale una nuova avventura tratta dai racconti del popolare scrittore siciliano. Affogato nel mondo mitologico di Camilleri, costellato di personaggi reali fantasiosamente trasfigurati, Il casellante parla di una metamorfosi che passa attraverso il dolore della maternità negata e della guerra, ma è anche una narrazione in musica divertita e irridente del periodo fascista nella Sicilia degli anni Quaranta. Personale, originalissima e sperimentale, la lingua di Camilleri calca e ricalca, in una teatralissima sinfonia di parlate, una meravigliosa “sicilitudine”, tra neologismi e modi di dire mutuati dal dialetto e rielaborati in chiave colta.  Al debutto nazionale al 59mo Festival dei Due Mondi di Spoleto di giugno 2016, il pubblico del Teatro San Nicolò ha applaudito con calore tutta la compagnia e specialmente Moni Ovadia, disinvolto nel passare dal ruolo centrale di narratore a ruoli secondari come quelli della buffa mammana, del giudice e del barbiere, Valeria Contadino, intensa Minica, e Mario Incudine, al cui estro compositivo si devono le incalzanti musiche di scena.

 

Personaggi​​​​ e interpreti

 

 

NARRATORE​​​                                                                                ​                                           Moni Ovadia​​​

 

MICHELE BARRAFATO, casellante sostituto​                                                           Moni Ovadia

 

DONNA CICCINA, mammana del paese                                                   ​​Moni Ovadia

 

CAVALIERE INGARGIOLA,  fascista locale​                                                                             Moni Ovadia​​

 

DON AMEDEO VASSALLO, barbiere​​​                                                                          Moni Ovadia

 

GIUDICE ​​​​​​​                                                                                                                 Moni Ovadia

 

MINICA OLIVERI, moglie di Nino                                                                ​​​Valeria Contadino

 

NINO ZARCUTO, casellante​​​                                                                       Mario Incudine​​

 

TOTO’ COZZO, compare di sonate di Nino ​                                               Giampaolo Romania

 

‘NTONIO TRUPIA,​​​​​                                                                                      Giampaolo Romania

 

ROSA INDELICATO, signorina del banco lotto                                          Giampaolo Romania

 

BELLADONNA​​​​​​                                                                                             Giampaolo Romania

 

AVVENTORE 1​​​​​                                                                                            Giampaolo Romania

 

DON SIMONE TALLARITA, capomafia locale                                           Sergio Seminara

 

PINTACUDA​​​​​​                                                                                                Sergio Seminara

 

AVVENTORE 2​​​​​                                                                                           Antonio Vasta

 

CARABINIERE  ​​​​​                                                                                          Antonio Vasta

 

CARABINIERE ​​​​​​                                                                                           Antonio Putzu

 

AVVENTORE 3​​​​​                                                                                           Antonio Putzu

 

Date e orari

8 marzo ore 21.00

9 marzo ore 21.00

10 marzo ore 17.30 e ore 21.00

11 marzo ore 17.30

 

IL CASELLANTE – estratti recensioni

 

Un testo potente, viscerale, espressivo… Realtà, favola e mito, ma anche fascismo, amore e guerra si fondono ne Il casellante … Sul palco con l’irresistibile Ovadia, una vibrantissima e commovente Valeria Contadino, l’eclettico Mario Incudine e  i misurati Giampaolo Romania e Sergio Seminara.  Le atmosfere fantastiche e i sentimenti dei protagonisti sono stati messi in risalto da due straordinari musicisti: Antonio Vasta e Antonio Putzu.         Avvenire, Fulvio Fulvi

… Moni Ovadia con divertita autorità porta avanti il racconto e ben si moltiplica anche in diversi personaggi … Una piccola storia di paese nel ventennio fascista, in lingua camilleriana, che ruota intorno a Minica, l’intensa Valeria Contadino, e Nino, il bravo Mario Incudine, autore anche della polimorfica colonna sonora. Tra musiche e canzoni lo spettacolo si compone per quadri, quasi fossero i disegni di un cantastorie, amaro e divertente, arcaico e moderno, comico e tragico.                                                                                                         Corriere della Sera/ed. nazionale, Magda Poli

Un cast di interpreti e musicisti di altissimo livello … Un quadro tragico di esistenze violate, un tableau vivant da ballata popolare che trova nella partitura musicale la sua forma più vivida e diretta di comunicazione empatica col pubblico.

                                                              Il Tempo, Tiberia de Matteis

Ovadia appare a suo completo agio non solo nella parte del narratore, ma anche nei panni dei diversi personaggi in cui si cala … La storia del casellante Nino, interpretato dal bravo Mario Incudine, e di sua moglie Minica, portata in scena da un’intensa e dolente Valeria Contadino, si sviluppa fra guerra, fascismo, brutalità e disperazione… Un esperimento difficile, ma alla fine ben riuscito grazie a un cast d’eccezione, la regia esperta di Giuseppe Dipasquale e il fascino antico e sensuale di un grande scrittore come Camilleri.                                            ilsole24ore.com, Tiziana Montrasio

 

La parola sfocia in canto e la musica creata da Mario Incudine con funzione drammaturgica interviene dove la parola si ferma. Sette attori moltiplicano i loro ruoli. Moni Ovadia, inizialmente voce narrate, ne fa sei, trasformandosi anche in “genere femminile”. In Valeria Contadino il canto, l’urlo, il lamento, sembrano affondare le radici in un atavico ricordo, tra prefiche e mondo agreste.                                                                                2duerighe.com, Raffaella Roversi

Camilleri si muove tra reale e surreale, tra senso e non senso, tra emozioni forti e risate sommesse… Il secondo tempo ci toglie il fiato. La tragedia della violenza, della maternità negata, della metamorfosi di Minica, assoluta protagonista di elevata caratura, toglie il respiro…                                                                      saltinaria.it, Monica Landro

C’è una frenetica voglia di musical alla siciliana, ora amaro, ora comico, ora struggente, con belle canzoni e strumentazioni di geniali musicisti e autori (Mario Incudine e Antonio Vasta). Moni Ovadia è un onesto e misurato cantastorie, pardon, narratore, che si prodiga anche in più parti … Ma soprattutto un plauso a Valeria Contadino, mondieu, che brava. E a Mario Incudine, geniale musicista con lirica possanza di voce!

lospettacoliere.it, Paolo A. Paganini

Un Camilleri a cui non siamo abituati…  c’è Vigàta, ma senza Montalbano … C’è ironia in questa pièce, c’è il sentimento, c’è la tragedia, ma anche la magia dirompente di un amore intenso e assoluto, la poesia tradotta in gesti e pensieri … Faticosissima prova attoriale per Valeria Contadino, straordinaria nel restituire l’essenza più pura del femminile. Moni Ovadia si presta generosamente a vestire i panni del narratore e di qualche personaggio secondario e lo fa in maniera astuta, ironica… Un encomio particolare per Mario Incudine, in veste di attore, di musicista e di autore delle musiche…

 playmilano.it, Francesco Montonati

Lo spettacolo è diviso nettamente in due parti… Dopo l’intervallo cresce vistosamente calandosi nella violenza e nel dolore e nello splendido finale … Il poliedrico Moni Ovadia muove con sapienza tutti gli ingranaggi … I due casellanti sono interpretati da Valeria Contadino, una Minica di intensità drammatica … e da Mario Incudine, sensibile musicista dalla bella voce …                                                                                                        sonda.life, Adelio Rigamonti

Una perfetta macchina drammaturgica che nell’inevitabile sintesi trasforma, ma non snatura, il racconto di Camilleri e lo arricchisce invece dei  suoni e dei colori evocati in ogni pagina… Anche il fondale materico e i bellissimo costumi contribuiscono con una sapiente illuminazione a scandire il tempo interiore di questa favola agrodolce.

               milanoweekend.it, Paolo Crespi

 

 

Autore: Redazionale

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