Al Teatro Tordinona di Roma, torna in scena “Lontano nel tempo” di e con Renato Giordano

  

Teatro Tordinona di Roma

Lontano nel tempo

di Renato Giordano

Commedia-inchiesta sulla vicenda umana ed artistica di Luigi Tenco e sul “discusso” Festival di Sanremo 1967

Nuova edizione con musiche dal vivo

Lo spettacolo, nella sua versione integrale, torna in scena a 25 anni dala sua prima  E con una ulteriore rivelazione….

“…Persuasivo esempio di teatro da camera (o “kammerspiel della camera oscura”, visto che la fotografia, in senso antonioniano, ha molto peso nell’interpretazione degli eventi), ‘Lontano nel tempo  è una evocazione indiziaria del tanto discusso e tanto rimosso caso Tenco.  Se ne fa carico la fertile intuizione di Renato Giordano, autore e regista colturalmente eclettico e bulimico di verità sepolte …Finale aperto come è giusto che sia in questi casi, per un teatro di immediata utilità civile, proiettato verso un mondo dello spettacolo sfavillante di lustrini e livori…. (Angelo Pizzuto, mensile “Sipario”, maggio 1997).

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Il 26 Gennaio 1967 Luigi Tenco viene trovato morto nella stanza 219 dell’Hotel Savoy di Sanremo. Ufficialmente si tratta di suicidio: ed un biglietto trovato lì spiega anche il perché. E’ una protesta contro la demenzialità della canzonetta italiana (“Io tu e le rose” di Orietta Berti scelta dalle giurie) e nel contempo un’accusa alla lobbies dei discografici (“La Rivoluzione” ripescata al posto di “Ciao amore ciao”). Da quel giorno nasce un mito, direi il nostro unico mito “Rock” ma paragonabile alle morti premature e violente di Jim Morrison, John Lennon, Jimi Hendrix per citarne solo alcuni e per restare nel campo musicale.

“Chi muore giovane è caro agli Dei” si dice.

Certo è che una vita spezzata anzitempo in qualche modo può diventare un viatico verso una fama “immortale”.

Prima ho scritto “ufficialmente si tratta di suicidio”, perché in realtà, come è ormai discusso da anni , è probabile si tratti di omicidio.

Un suo (e mio) caro amico, Paolo D. , mi parlò tanti anni fa con convinzione di questa ipotesi e per molto tempo ho continuato a ripensarci e documentarmi senza però riuscire a capire chi e perché.

Nel trentennale della sua morte scrissi e misi in scena la commedia “Lontano nel Tempo” che da un lato porta delle ipotesi, alcune allora nuovissime, sulla sua misteriosa fine, e da un altro racconta quello a cui tenevo di più: descrivere  quello stato d’animo che si ha quando si sente fortemente qualcosa alla quale però non si riesce a dare una spiegazione razionale. Ma forse il problema è uno solo: il non sapere, il non riuscire a dire Addio!.

25 anni fa nell’andare in scena tagliai alcune parti vista la forte pressione mediatica sull’evento. Oggi che quasi tutte le mie supposizioni si sono dimostrate vere le ho inserite nella versione definitiva, con tutte le rivelazioni sul Caso, compresa quella sul famoso biglietto d’addio del quale qualcuno quella notte eliminò la prima parte che riguardava le votazioni truccate e le combine.

-La Performance-Spettacolo si divide in due parti.

Nella prima parte viene proposta la commedia di Renato Giordano “Lontano nel tempo” un Teatro Cronaca  anche con video e filmati d’epoca. Nella commedia la storia degli ultimi Giorni di vita di Luigi Tenco al Festival di Sanremo vengono ricostruiti.

Nella prima edizione teatrale (del 1995)  dove dopo una serie di rivelazioni di Giordano , che ormai sono diventate negli anni di pubblico dominio, viste le tensioni e le posizioni prese da vari personaggi, non furono tratte delle conclusioni definitive (anche il fratello di Tenco , pur in accordo, all’ultimo momento chiese a Giordano di non esprimere il giudizio finale sull’omicidio) .

Nella versione attuale si ipotizza  anche l’identità del responsabile della morte di Tenco.

Il pubblico compilerà delle schede di votazione sulle canzoni in gara nell’edizione 1967, rifacendo la votazione che fu falsata dalle giurie di quel Festival. E nella parte finale  la Band (con tutto il pubblico) reinterpreterà interamente i Primi tre classificati di questa nuova Votazione

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“Lontano nel Tempo” di- e con la regia -di Renato Giordano.

Con Renato Giordano, Roberto Posse, Vanessa Elly.  Musica dal Vivo eseguite  dal Gruppo : Jazz Trio  Alessandro Gwis (piano) , Luca Perozzi (basso), Marco Rovinelli (batteria). Scene di Tommaso  Bordone  Produzione Beat 72.   Di scena sino al 4 marzo

 

*Aggiornamento curato da Vincenzo Sanfilippo e Angelo Pizzuto

 

 

Autore: Redazionale

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