Al Teatro Comunale “M. Perracchio” di Ragusa. “L’aumento” di G. Perec, vaudeville dell’Assurdo

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“L’aumento” di Geoges Perec

 Messo in scena dalla Compagnia Godot di Bisegna-Bonaccorso

 Al Teatro  Comunale “Marcello Perracchio” di Ragusa

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Georges Perec è stato uno degli ultimi scrittori legato alle avanguardie storiche francesi. Scomparso nel 1982, a soli 46 anni, dopo una vita sofferta (il padre, ebreo, morì in guerra nel ’40, e la madre, anch’essa ebrea, nei campi di sterminio nazisti nel ‘43) e poliedrica (fu anche paracadutista e ricercatore scientifico), la sua opera è stata oggetto di forte analisi negli anni seguenti la sua morte. “L’aumento” nasce come testo teatrale nel 1970, ricavato da un testo letterario del 1968, e ha trovato, nel nostro paese, nella Compagnia Godot di Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso chi, già da due anni, si è intestata la volontà di una sua giusta rivalutazione.

La loro rappresentazione raggiunge, obbligatoriamente, livelli assoluti di perfezione in quanto a recitazione e messinscena.I principi di matematica e di geometria, su cui genialmente lavora Perec (metodo dell’OuLiPo) per evidenziare il vuoto della società di massa, alienata e spersonalizzata, diventano in scena motori incessanti e accelerati di una dinamica diretta verso il niente.Testo difficilissimo, e per questo poco rappresentato in Italia,rievoca anche tante tappe della storia dello spettacolo.

Muovendosi dal Vaudeville al Teatro dell’assurdo di Beckett (anch’egli appassionato di movimenti geometrico- matematici votati all’inutilità, vedi “Finale di partita” e il corto “Film”), passando per Buster Keaton e Jacques Tati, e con chiari riferimenti al grande scrittore Raymond Quenau,Perec, attraverso un piano sequenza teatrale di oltre un’ora, imprime nello spettatore un senso dell’attesa che si risolverà soltanto con lo sguardo sperduto verso la sala del protagonista silente (uno straordinario Vittorio Bonaccorso, grandemente simile al Renato Rascel di “Policarpo, ufficiale di scrittura” di Mario Soldati).Nel finale,gli altri protagonisti (altrettanto straordinari, Federica Bisegna, Sara Cascone, Giulia Guastella, Lorenzo Pluchino e Giuseppe Arezzi) sono fuori scena, pronti a rientrare alla prossima replica, per sottoporsi e sottoporre il “collega” ad una ennesima prova, la richiesta di un aumento dello stipendio, destinata a fallire, certamente non per mancanza di denaro.

Diretto magistralmente dallo stesso Vittorio Bonaccorso, lo spettacolo, accolto da ripetuti e  calorosi applausi del numeroso pubblico, sarà rappresentato a Roma,il prossimo aprile, ospite del Teatro delle Arti Pasolini, guidato da Massimo Venturiello e Tosca.

 

Autore: Danilo Amione

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