‘La vedova Winchester’ con Helen Mirren in sala dal 22 febbraio

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La vedova Winchester con Helen Mirren in sala dal 22 febbraio

La vedova Winchester è un film di genere thriller, horror, biografico del 2018, diretto da Michael Spierig e Peter Spierig, con Helen Mirren e Jason Clarke. Uscita al cinema il 22 febbraio 2018. Distribuito da Eagle Pictures.

TRAMA LA VEDOVA WINCHESTER:

500 stanze, spiriti, demoni, entità misteriose, apparizioni, ombre: sono gli ingredienti del film diretto da Michael Spierig e Peter Spierig La Vedova Winchester, thriller soprannaturale che vede protagonista Helen Mirren.

Il film, basato su fatti realmente accaduti, racconta la storia di Sarah Winchester ereditiera della celebre industria delle armi Winchester. La donna convinta di essere perseguitata dalle anime uccise dai fucili dell’azienda di famiglia, dopo la morte improvvisa di suo marito e di suo figlio, dedica giorno e notte alla costruzione di una enorme magione progettata per tenere a bada gli spiriti maligni. Ma quando lo scettico psichiatra Eric Price, (Jason Clarke), viene inviato nella tenuta per valutare il suo stato mentale, scopre che questa ossessione non è poi così folle.
L’imponente edificio – che si trova a San Jose, in California – è una dimora senza fine: edificato per decenni, settimana dopo settimana, 24 ore al giorno, è alto sette piani e contiene centinaia di stanze. Quello che può a prima vista sembrare come un mostruoso monumento scaturito dai disturbi psichici di una donna molto ricca, altro non è che una prigione e un rifugio per centinaia di spettri vendicativi, alcuni dei quali particolarmente interessati a perseguitare la sua famiglia.

PANORAMICA SU LA VEDOVA WINCHESTER:

Per quanto strano possa sembrare, a differenza di quanto in genere proclamano gli autori di horror, questo film, La vedova Winchester,  per una volta è davvero ispirato a una storia realmente accaduta, per quanto ovviamente modificata dall’immaginazione degli autori, in questo caso i gemelli Michael e Peter Spierig, registi di Saw Legacy, che hanno riscritto la sceneggiatura di Tom Vaughn. Il nome Winchester è leggendario per tutti gli appassionati di western. La fabbrica della famosa carabina a ripetizione apparsa in tanti film, cruenta protagonista della nuova frontiera, era stata fondata nel 1866 da Oliver Winchester. Alla sua morte, nel 1880, a gestire l’impresa avrebbe dovuto essere l’unico figlio maschio, William Wirth Winchester. Ma anche lui morì, di tubercolosi, solo un anno dopo il padre. La sua vedova, Sarah, erede di metà di un’enorme fortuna, dopo aver a quanto si racconta consultato una medium di Boston, si spostò da New Haven a San Jose in California dove costruì, fino alla sua morte nel 1922, una gigantesca magione di sette piani con porte e finestre nei pavimenti e passaggi che non portavano in nessun luogo. Per farlo si sottopose allo stress di avere gli operai in casa ogni giorno, 24 ore su 24, per 38 anni! Il motivo era la paura di Sarah, fortemente superstiziosa, che gli spiriti dei morti ammazzati dall’arma di famiglia l’avrebbero perseguitata e condotta alla morte. Continuando a costruire la casa, che avrebbe avuto posto anche per loro, si sarebbe invece salvata. Altre voci, più razionali, vogliono che le bizzarre incongruenze della costruzione siano dovute alle continue modifiche apportate da muratori e carpentieri all’opera senza un progetto preciso e in assenza di una direzione esperta dei lavori.

All’affascinante storia e all’infinita costruzione della cosiddetta Winchester Mystery House, tuttora visitabile a San Jose, si sono ispirati autori di fumetti come Alan Moore, scrittori e creatori di videogame e adesso la portano sul grande schermo i fratelli Spierig. A interpretare la vedova Winchester è la grande attrice inglese Helen Mirren, che è in realtà molto più imponente e supera di ben 15 centimetri la minuta Sarah, che era afflitta da una grave forma di artrite e nella sua casa non volle scale, ma solo gradoni poco rialzati. Nel film la “follia” della donna, gravemente depressa anche per la perdita della figlia, è messa alla prova da uno psichiatra interpretato dal noto attore australiano Jason Clarke, La vera protagonista è ovviamente la casa: l’interno, che contiene circa 500 stanze, ha però spazi troppo angusti per permettere a una troupe cinematografica di muovercisi con le relative attrezzature per cui, esterni a parte, è stata tutta ricostruita in teatro di posa, anche se – ovviamente – non nelle dimensioni reali. La Lionsgate ha acquistato anche i diritti fotografici del posto per tutta la durata della promozione del film e ai turisti che la visitano non è al momento permesso scattare foto.

Autore: Redazionale

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