#Dissenso comune. Dalle donne dello spettacolo a tutte le donne.

  

#DISSENSO COMUNE

Dalle donne dello spettacolo a tutte le donne. Unite per una riscrittura degli spazi di lavoro e per una società che rifletta un nuovo equilibrio tra donne e uomini.

Valeria Golino e Isabella Ferrari

Da qualche mese a questa parte, a partire dal caso Weinstein, in molti paesi le attrici, le operatrici dello spettacolo hanno preso parola e hanno iniziato a rivelare una verità così ordinaria da essere agghiacciante. Questo documento non è solo un atto di solidarietà nei confronti di tutte le attrici che hanno avuto il coraggio di parlare in Italia e che per questo sono state attaccate, vessate, querelate, ma un atto dovuto di testimonianza.. Noi vi ringraziamo perché sappiamo che quello che ognuna di voi dice è vero e lo sappiamo perché è successo a tutte noi con modi e forme diverse. Noi vi sosteniamo e sosterremo in futuro voi e quante sceglieranno di raccontare la loro esperienza.

Quando si parla di molestie quello che si tenta di fare è, in primo luogo, circoscrivere il problema a un singolo molestatore che viene patologizzato e funge da capro espiatorio. Si crea una momentanea ondata di sdegno che riguarda un singolo regista, produttore, magistrato, medico, un singolo uomo di potere insomma. Non appena l’ondata di sdegno si placa, il buonsenso comune inizia a interrogarsi sulla veridicità di quanto hanno detto le “molestate” e inizia a farsi delle domande su chi siano, come si comportino, che interesse le abbia portate a parlare. Il buon senso comune inizia a interrogarsi sul libero e sano gioco della seduzione e sui chiari meriti artistici, professionali o commerciali del molestatore che alla lunga verrà reinserito nel sistema. Così facendo questa macchina della rimozione vorrebbe zittirci e farci pensare due volte prima di aprire bocca, specialmente se certe cose sono accadute in passato e quindi non valgono più.

Insomma, che non si perda altro tempo a domandarci della veridicità delle parole delle molestate: mettiamole subito in galera, se non in galera al confino, se non al confino in convento, se non in convento almeno teniamole chiuse in casa. Questo e solo questo le farà smettere di parlare!

Ma parlare è svelare come la molestia sessuale sia riprodotta da un’istituzione. Come questa diventi cultura, buonsenso, un insieme di pratiche che noi dovremmo accettare perché questo è il modo in cui le cose sono sempre state, e sempre saranno.

La scelta davanti alla quale ogni donna è posta sul luogo di lavoro è: “Abituati o esci dal sistema”.

Non è la gogna mediatica che ci interessa. Il nostro non è e non sarà mai un discorso moralista. La molestia sessuale non ha niente a che fare con il “gioco della seduzione”. Noi conosciamo il nostro piacere, il confine tra desiderio e abuso, libertà e violenza.

Perché il cinema? Perché le attrici? Per due ragioni. La prima è che il corpo dell’attrice è un corpo che incarna il desiderio collettivo, e poiché in questo sistema il desiderio collettivo è il desiderio maschile, il buonsenso comune vede in loro creature narcisiste, volubili e vanesie, disposte a usare il loro corpo come merce di scambio pur di apparire. Le attrici in quanto corpi pubblicamente esposti smascherano un sistema che va oltre il nostro specifico mondo ma riguarda tutte le donne negli spazi di lavoro e non.

La seconda ragione per cui questo atto di accusa parte dalle attrici è perché loro hanno la forza di poter parlare, la loro visibilità è la nostra cassa di risonanza. Le attrici hanno il merito e il dovere di farsi portavoce di questa battaglia per tutte quelle donne che vivono la medesima condizione sui posti di lavoro la cui parola non ha la stessa voce o forza.

La molestia sessuale è fenomeno trasversale. È sistema appunto.  È parte di un assetto sotto gli occhi di tutti, quello che contempla l’assoluta maggioranza maschile nei luoghi di potere, la differenza di compenso a parità di incarico, la sessualizzazione costante e permanente degli spazi lavorativi. La disuguaglianza di genere negli spazi di lavoro rende le donne, tutte le donne, a rischio di molestia poiché sottoposte sempre a un implicito ricatto. Succede alla segretaria, all’operaia, all’immigrata, alla studentessa, alla specializzanda, alla collaboratrice domestica. Succede a tutte.

Nominare la molestia sessuale come un sistema, e non come la patologia di un singolo, significa minacciare la reputazione di questa cultura .

Noi non siamo le vittime di questo sistema ma siamo quelle che adesso hanno la forza per smascherarlo e ribaltarlo.

Noi non puntiamo il dito solo contro un singolo “molestatore”. Noi contestiamo l’intero sistema.

Questo è il tempo in cui noi abbiamo smesso di avere paura.

Rosa Maria Accardo
Alessandra Acciai
Barbara Alberti
Elisa Amoruso
Francesca Andreoli
Michela Andreozzi
Ambra Angiolini
Tiziana Aristarco
Alessandro Avallone
Chiara Balestrazzi
Emilia Bandel
Alessia Barela
Roberta Barlati
Chiara Barzini
Valentina Bellè
Sonia Bergamasco
Ilaria Bernardini
Fabia Bettini
Giulia Bevilacqua
Elena Bigotti
Nicoletta Billi
Susi Billingsley
Laura Bispuri
Barbora Bobulova
Anna Bonaiuto
Paola Bonelli
Ilaria Borrelli
Donatella Botti
Luciana Brunod
Elena Bucaccio
Laura Buffoni
Mirella Caffaratti
Massimo Caiano
Giulia Calenda
Francesca Calvelli
Maria Pia Calzone
Giada Cameriere
Antonella Cannarozzi
Veronica Cantisani
Cristiana Capotondi
Anita Caprioli
Nadia Carì
Valentina Carnelutti
Elena Casnati
Samantha Michela Capitoni
Gabriella Carravetta
Alessandra Carrillo
Sara Casani
Manuela Cavallari
Paola Cavallari
Aisha Cerami
Michela Cescon
Carlotta Cerquetti
Valentina Cervi
Consuelo Ciatti
Claudia Coli
Cristina Comencini
Francesca Comencini
Pina Congias
Claudia Conte
Maria Pia Corbelli
Paola Cortellesi
Augusta Cottarelli
Chiara Cremaschi
Carolina Crescentini
Geppi Cucciari
Anna Maria Cuomo Ulloa
Mary Cuzzola
Caterina D’Amico
Cecilia Dazzi

Piera Detassis
Matilda De Angelis
Carolina De’ Castiglioni
Maria Deidda
Alessandra Della Guardia
Claudia Della Seta
Valentina Della Torre
Francesca Romana De Martini
Orsetta De Rossi
Alessandra Destefanis
Rosanna Dicintio
Nicoletta Diulgheroff
Cristina Donadio
Marta Donzelli
Ginevra Elkann
Esther Elisha
Arianna Enrichens
Nicoletta Ercole
Rita Falaschi
Tea Falco
Ludovica Fales
Chiara Falzetti
Claudio Fantozzi
Giorgia Farina
Silvia Fazzi
Sarah Felberbaum
Micol Femia
Isabella Ferrari
Margherita Ferri
Anna Ferzetti
Maria Silvia Fiengo
Franca Figari
Francesca Figus
Camilla Filippi
Maria Rosaria Filoni
Liliana Fiorelli
Guia Flego
Anna Foglietta
Francesca Romana Fontana
Iaia Forte
Tonia Forte
Marina Fortuna
Ilaria Fraioli
Ilaria Freccia
Sandra Freguglia
Emita Frigato
Elisa Fuksas
Cristina Galardini
Claudia Gerini
Roberta Gigi
Bruna Giugno
Valeria Golino
Giulia Elettra Gorietti
Laura Griffa
Giulia Gualano
Barbara Gubellini
Monica Guerciotti
Lucrezia Guidone
Alessandra Ibbadu
Sabrina Impacciatore
Lorenza Indovina
Wilma Labate
Valentina Laganà
Rosabell Laurenti
Lisa Laurino
Antonella Lattanzi
Doriana Leondeff
Miriam Leone
Alessandra Lepri
Carolina Levi

Antonella Licata
Luciana Littizzetto
Francesca Lo Schiavo
Valentina Lodovini
Natalia Lombardo
Cristina Longagnani
Ivana Lotito
Federica Lucisano
Cristiana Mainardi
Gloria Malatesta
Marinella Manicardi
Francesca Manieri
Francesca Marciano
Alina Marazzi
Antonella Marincolo
Mirella Marzoli
Emanuela Mascherini
Gabi Mascheroni
Massimo Maselli
Emanuela Masia
Donatella Massara
Cristiana Massaro
Lucia Mascino
Marilù Mastrogiovanni
Luca Mazzarella
Claudia Meneghini
Valentina Meurisse
Giovanna Mezzogiorno
Paola Minaccioni
Michela Miraval
Alessandra Montanini
Laura Muccino
Stefania Mulè
Laura Muscardin
Olivia Musini
Katia Nani
Bianca Nappi
Cariddi Nardulli
Carlotta Natoli
Silvia Nebbia
Anna Negri
Silvia Neonato
Camilla Nesbitt
Susanna Nicchiarelli
Non una di meno Genova
Maria Rosaria Olivares
Luciano Pallagrosi
Paolo Palmarocchi
Gianguido Palumbo
Laura Paolucci
Valeria Parrella
Germana Pasquero
Roberta Pastorelli
Camilla Paternò
Cristiana Paternò
Valentina Pedicini
Elisabetta Pellini
Giorgia Persico
Rosaria Pescara
Gabriella Pescucci
Giovanna Pezzuoli
Vanessa Picciarelli
Anna Piemonte
Elisabetta Pieretto
Aline Pilato
Daniela Piperno
Tiziana Pirelli
Daniela Poggi
Federica Pontremoli
Benedetta Porcaroli

Anna Praderio
Francesca Primavera
Anna Provedel
Vittoria Puccini
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Elena Radonicich
Isabella Ragonese
Monica Rametta
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Rete di Donne per la Politica
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Autore: Redazionale

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