The Zen Circus in tour. Video del singolo “Catene”

  

Pubblicato il 25 gen 2018

The Zen Circus – Catene
© 2018 Woodworm
℗ 2018 Sony/ATV Publishing Italy

“Catene” è il primo singolo dal nuovo album “Il fuoco in una stanza” (Woodworm/La Tempesta • Distr. Artist First).

THE ZEN CIRCUS IN TOUR!
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MGMT | LABEL | WOODWORM | https://www.woodworm-music.com
LABEL | LA TEMPESTA | http://www.latempesta.org
EDIZIONI | SONY/ATV | https://www.sonyatv.com
BOOKING | LOCUSTA BOOKING | https://www.locusta.net
PRESS | BIG TIME | https://www.bigtimeweb.it

CREDITS

“CATENE” è un video di Ground’s Oranges
REGIA | Zavvo Nicolosi
DP, VFX | Lando Valenzia
PRODUZIONE | Dimitri Di Noto
ASSISTENTE ALLA REGIA | Marco Riscica
BEST BOY | Riccardo Nicolosi
SOGGETTO | Zavvo Nicolosi e Marco Riscica
COSTUMI | Laura Lo Faro

CAST | Anna Di Mauro • Mustafa Abdelkarim • Laura Fava • Carmelo Motta • Ivo Nicotra • Marcello Caudullo • Daniela Ardita • Marta Caudullo

La produzione ringrazia: Franco Gallina, il Teatro Machiavelli per la gentile accoglienza, Giovanni Gibiino, Paola Pesce, Elsa Tornabene, Valentina Della Foresta e il suo cane Olivia.

CATENE – TESTO

Manca il lieto fine, non c’è una ragione
anche il mare aperto oggi sembra una prigione
al telefono qualcuno mi chiede come stai
rispondo tutto bene anche se non so chi sei

non trovo gli accordi e neanche le parole
il tempo viaggia sempre e solo in una direzione
mentre in quella opposta trovi solo le macerie
i vecchi lo san bene lì è meglio non andare

da quando è morta nonna, sembra una cattiveria
mio padre è rinato, ha la faccia più serena
forse la catena che li univa nel dolore
si è spezzata fra le onde del loro temporale

avrei voluto dirle, avrei voluto urlare
davanti a tutti quanti in quella stanza d’ospedale
che finalmente libera, poteva volare
ma mi sono addormentato coi postumi al funerale

d’amore non si muore, muori senza dare amore
l’ho sempre ricevuto ma non so contraccambiare
mi dici ormai da tempo che ci devo lavorare
ma io più ci lavoro più tu cerchi di scappare

odiare se stessi per le stesse ragioni
che portano i bambini ad odiare i genitori
che portano gli amanti a farsi del male
per poi dimenticarsene e ricominciare

mia madre ha fatto un sogno dove questo signore
le diceva di parlarmi prima di morire
così oggi mi ha scritto anche se non ci credi ancora
tu sei stato il mio più bel regalo di natale

avrei voluto dirle, avrei voluto urlare
che l’ho sempre saputo, nonostante il dolore
anche quando tornava distrutta da lavorare
anche quando ci urlavamo contro tutto il male

se l’amore non so darlo, se non ne so parlare
dentro una chitarra l’ho provato a immaginare

 

Autore: Redazionale

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