Very italian personality…? Cherchez l’Italie. “Italiani veri” al Teatro del Canovaccio di Catania

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Very italian personality…? Cherchez l’Italie

Ha senso oggi parlare ancora di Italia in termini nazionalistici, tra rigurgiti di campanilismo, pregiudizievoli schieramenti, vuote rivendicazioni territoriali? La ricerca di un’identità nel patrio suolo, frazionato e portatore di una unificazione recente e inefficace o nel ceppo familiare d’origine può arginare e colmare le lacune di una storia di lacerazioni e tracotanti dominazioni?

Il tono ironico della labirintica pièce “Italiani veri”, un duetto, a tratti esilarante, della coppia Orofino-Serini, ci offre uno spaccato di questo falso problema, ridicola definizione presa in prestito da canzoni e nostalgici blog, che suscita ancora rigurgiti e passioni celate. Il nome “Italia” fa ancora tremar le vene e i polsi di un’Italietta che canta e sogna fuori tempo massimo.

Da un’idea di un blog che indaghi sul tema, Alberto e Irene, lui del Sud, lei del Nord, amici e compagni di teatro, hanno maturato un progetto che li rappresentasse in questo percorso: incontrarsi in scena in cerca di un autoritratto nazionale degli italiani, sfrangiati in mille rivoli e sfaccettature. “Un po’per celia, un po’ per non morir”?

Efficacemente sinergici, autorappresentati in scoppiettanti conflittualità infarcite di gags, dispiegano in scena i loro dubbi, tralignamenti, attaccamenti, in un confronto aperto, ai limiti della comunicazione virtuale, tra cellulari e computer, essendo lui catanese e lei triestina. Uno scambio osmotico e autoironico che invita al sorriso, ma anche alla riflessione, che di italiano ha ben poco. L’autoriflessione consapevole è poco praticata nel nostro paese…

L’accattivante dialogo è altresì arricchito da uno sguardo più ampio, con inserti video, laddove inchieste occasionali ai passanti sul tema rivelano volti perplessi, smarriti, imbarazzati, quando non stralunati: “Chi sono gli italiani veri? Che cosa significa essere italiani veri?” Alzando il target le risposte, più articolate, additano speranze in un futuro meno “ italiano” e più “ vero”.

Inevitabile pensare che gli “italiani” uniti intorno a un pallone, tremano di passione e amor di patria, per poi rigurgitare assenze nei momenti importanti di una storia remota o presente che chiede consapevolezza e partecipazione civile.

Più che “italiani veri” sarebbe meglio essere “Uomini veri”, con una vera coscienza civica, al di là dei connotati territoriali e delle etichette.

Uno spettacolo in progress che ha la forza dell’autenticità sulle ali dell’ironia.

Per chi volesse approfondire, il blog è: italianselfieblog.com

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ITALIANI VERI

Di e con N. Alberto Orofino e Irene Serini

Al Teatro del Canovaccio fino al 3 Febbraio

Autore: Anna Di Mauro

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