Un cioccolato amaro con Friedrich Dürrenmatt. Rassegna Telesaudadaista a cura di Ugo G. Caruso

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Movimento Telesaudadaista

Un cioccolato amaro con Friedrich Dürrenmatt. Rassegna Telesaudadaista a cura di Ugo G. Caruso

Friedrich Dürrenmatt

A Friedrich Dürrenmatt, il celebrato scrittore e drammaturgo svizzero, il Movimento Telesaudadista – che già nel 2001 a Roma gli aveva dedicato la maratona “Una cioccolata amara per il commissario  Barlach” – tributerà un omaggio sotto forma di rassegna che si articolerà per tutto il mese in corso e che quasi certamente  proseguirà anche in febbraio.

“Gennaio Dürrenmatt” è infatti il titolo della kermesse cosentina che al contrario delle serate uniche dedicate negli anni scorsi dal sodalizio al teatro nel piccolo schermo, prevede una serie di appuntamenti ospitati di volta in volta in luoghi diversi, a seconda delle caratteristiche dei singoli incontri.

Si parte da “La visita della vecchia signora” (Rai 1973) diretto da Mario Landi e interpretato da Sarah Ferrati, Gianni Santuccio, Francesco Mulè, Mico Cundari, Giulio Platone per proseguire poi con il poco noto “Operazione Vega” (Rai 1962), un radiodramma di ambientazione fantascientifica ispirato negli anni cinquanta allo scrittore dall’atmosfera della guerra fredda, trasposto per la televisione da Vittorio Cottafavi che vede nel cast Aldo Giuffrè, Arnoldo Foà, Gastone Moschin, Lia Angeleri, Ottorino Guerrini e Umberto Ceriani.

Sarah Ferrati

Sarà poi la volta di “Romolo il grande” per la regia di Daniele D’Anza con Paolo Stoppa, Arnoldo Foà, Mario Feliciani, Anna Maria Guarnieri, Ferruccio De Ceresa, Marisa Fabbri, Giuseppe Pertile, Giancarlo Dettori, Giulio Girola, Giacomo Puperno, Stefano Satta Flores e Nerio Nernardi.

Seguirà “I fisici” (Rai 1968), riscritto per il piccolo schermo da Franco Enriquez ed interpretato da Gianrico Tedeschi, Ernesto Calindri, Mila Vannucci, Adriana Innocenti, Franco Giacobini, Enza Giovine, Nino Pavese, Carlo Enrici.

A questo punto il programma sarà completato da tre opere a carattere poliziesco, una genere prediletto da Dürrenmatt perchè congeniale alla critica sociale da lui svolta sul rapporto tra verità e giustizia e al contempo alla rappresentazione satirica dell’ipocrisia permeante la società elvetica, spesso inclinata verso la deformazione grottesca. I primi due sono brevi sceneggiati già proposti appunto nella serata romana del 2001 e hanno per protagonista Paolo Stoppa nel ruolo del commissario Bärlach, affiancato dall’amico Ferruccio De Ceresa e diretti entrambi da Daniele D’Anza nel 1972. “Il giudice e il suo boia” vede tra gli interpreti anche Glauco Mauri e Ugo Pagliai, mentre ne “Il sospetto” figurano Adolfo Celi e Mario Carotenuto. Infine, tratto da un fortunato romanzo più volte trascritto per il grande schermo, “La promessa”, diretto per la Rai da Alberto Negrin nel 1979 e interpretato da Rossano Brazzi, Raymond Pellegrin, Mascha Meril, Francesco Carnelutti e Gisella Burinato.

Come si vede, Friedrich Dürrenmatt è stato autore intensamente frequentato e ripetutamente proposto dalla televisione classica. La sua visione del mondo e della condizione umana è ancora oggi interessante per la sua originalità e complessità e risulta ancora più avvincente nelle accurate trasposizioni televisive in programma in questa lunga kermesse invernale telesaudadista

Autore: Redazionale

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