Il freddo in una stanza. “La durata di un inverno” al Teatro del Canovaccio di Catania

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Il freddo in una stanza

Il soffio di un vento gelido apre la scena. Due donne in una gelida stanza, nel bel mezzo di un gelido inverno. Il freddo dei corpi e il freddo delle anime. Una è la padrona, l’altra l’affittuaria. La prima,Tea, intenta a strane pulizie del corpo con la spugnetta dei piatti (anche il detersivo ) accoglie la nuova arrivata dell’ Est, Andrea, morbida e spaesata, abbaiandole contro improperi, relegandola spietatamente in uno spazio definito e invalicabile, abitato da un lercio materasso a terra. La aggredisce insultandola, vomitandole addosso tutta la rabbia che ha accumulato in cuore nella dura lotta per la sopravvivenza. La stanza al piano di sopra servirà ad entrambe per “lavorare”, dandosi il turno. Si prostituiscono.

Comincia così, immergendoci brutalmente in un’atmosfera dura e algida, “La durata di un inverno”, spettacolo vincitore del premio Donne e Teatro 2016, scelto da Francesca Sanvitale per Palco Off. Un oblò sulle tematiche del femminile è la prospettiva in cui confluiscono i vari progetti teatrali del gruppo, come in questo testo originale di Eleonora Gusmano e Ania Rizzi Bogdan, ideato e interpretato con forza e intensità. Un testo crudo quanto intriso di tenerezza, a tratti poetico, al di là del giudizio. Nonostante la scottante tematica sia largamente frequentata, l’opera riesce ad oltrepassare il fenomeno sociale, ad entrare in profondità nelle anime di queste due derelitte, colte in questa particolare angolazione nell’intimità del quotidiano, fuori dal “lavoro”, rivelando il loro volto umano, celato da una squallida vita di privazioni e miserie.

La dolcezza del carattere della nuova arrivata, giovane, senza esperienza, madre, devota alla Madonnina davanti alla quale prega e sogna e a Skype che le permette di vedere le figlie lontane, scioglierà pian piano la corazza di cinismo che la più anziana ha indossato per difendersi dalla cattiverie di una vita infima. Nascerà una complicità amicale che lenisce e consola lo sfruttamento e il rischio a cui le donne si sottopongono, abbassandosi alla mercificazione del loro corpo. La vita fuori dalle quattro mura della baracca entra di scorcio, frantumata dai gesti, imbevuta di crudele solitudine, esplosa nel finale.

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LA DURATA DI UN INVERNO

di e con

Eleonora Gusmano e Ania Rizzi Bogdan

Regia di Giulia Lombezzi

Produzione Focus 2 (Roma)

Al Teatro del Canovaccio di Catania fino al 29 Gennaio

Autore: Anna Di Mauro

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