Risorsa acqua. Una proposta contro la siccità

  

Risorsa Acqua

 

Una proposta contro la siccità.

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Recentemente la stampa siciliana ha contestualmente divulgato due notizie di carattere ambientale: gli effetti della straordinaria siccità del 2017 (ed oltre) nella nostra Regione e lo scandalo della “Girgenti acque”. In fondo due facce della stessa medaglia. Tra le due notizie la più clamorosa è quella della necessità di irrigare gli agrumeti in pieno gennaio, stante l’autunno completamente secco.

Invece, relativamente all’altra notizia, che un ente che gestisce il “ciclo delle acque” possa essere una “fonte” di sprechi e mazzette, non stupisce più nessuno. Il punto di incontro tra le due notizie è quasi evidente, perché non  “E’ l’acqua il problema della Sicilia” (Mussolini 80 anni fa) ma come l’acqua viene gestita. Il tutto acuito dalle variazioni climatiche e pluviometriche di questi ultimi decenni.

Il progetto del “Canale di Gronda B” di Catania è ancora alla ricerca del definitivo finanziamento. Questo ritardo potrebbe essere valutato con l’antica saggezza siciliana: “ogni impedimento è giovamento”. Nel senso che l’ulteriore tempo trascorso potrebbe essere sfruttato per adeguare e migliorare il progetto e magari essere finanziato più facilmente. In un convegno nel 2015 si proponeva di utilizzare le acque raccolte nel versante ovest dell’area pedemontana etnea. Una ipotesi a costo zero, che potrebbe fornire alle zone agricole della piana di Catania (ed a quelle abbandonate dell’area collinare) milioni di metri cubi d’acqua ogni anno, ottenendo il flusso virtuoso: rifiuto>raccolta>risorsa, come dovrebbe essere anche per la nostra  spazzatura. La gestione malaccorta delle acque determina spesso il ciclo errato inverso: risorsa>raccolta>rifiuto, magari con l’acqua dolce dispersa in mare..

Viene da pensare al film “Chinatown”, uno fra i tanti capolavori di Polanski, dove nell’arida Los Angeles di 80 anni fa si buttava in quantità  l’acqua potabile nel Pacifico, per farne salire il prezzo. Anche in Sicilia il problema è segnalato da 80 anni.

 

*L’autore dell’articolo è esponente della Libera Associazione Ingegneri

Autore: Francesco Nicolosi Fazio

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