“Ballate d’amore e di gelosia” al Piccolo Teatro della Città di Catania 20-21 gennaio

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Debutto “Ballate d’amore e di gelosia”, sabato 20 gennaio, replica domenica 21, al Piccolo Teatro della Città, Di Giovanni Verga, testi poetici di Lina Maria Ugolini, regia di Gianni Salvo;

con Tiziana Bellassai, Giuseppe Carbone,
Egle Doria, Nicola Alberto Orofino, Emanuele Puglia, Maria Rita Sgarlato

Gianni Salvo

Debutterà sabato 20 gennaio alle 21.00, con replica domenica 21 alle 17.30, al Piccolo Teatro della Città, lo spettacolo “Ballate d’amore e di gelosia”. Lina Maria Ugolini e Gianni Salvo con grande maestria poetica, drammaturgica e registica hanno rivisitato le tre novelle di Giovanni Verga: “L’amante di Gramigna”, “Pentolaccia” e “Caccia al lupo”, per realizzarne l’atto unico “Ballate d’amore e di gelosia ”. Da una parte, Lina Maria Ugolini ha tessuto insieme le trame delle tre novelle intrecciandole con la musica, con il canto, con la parola, ma anche con emozioni e sentimenti forti quali la gelosia, la passione amorosa, il desiderio di vendetta, riuscendo così ad esprimere la rabbia e la sofferenza dei personaggi vittime sia della struttura sociale sia delle loro stesse sviscerate passioni. La regia di Gianni Salvo, da un’altra parte, punta all’essenziale delle storie grazie ad una atmosfera sottile, creando una significativa tensione drammaturgica, che sfocia nella tragedia. Per la restante parte, il merito della consistenza di questa pièce è affidato ai bravi attori in scena: Tiziana Bellassai, Giuseppe Carbone, Egle Doria, Nicola Alberto Orofino, Emanuele Puglia, Maria Rita Sgarlato. Lo spettacolo è inserito nel cartellone del Piccolo Teatro della Città di Catania e si è avvalso delle coinvolgenti ed originali musiche di Pietro Cavalieri.

Note di Lina Maria Ugolini

Tre novelle vere.

Dalle pagine di Giovanni Verga, tre novelle per un novellante di turno, la musica e la possibilità di un canto. Pentolaccia e L’amante di Gramigna – comprendente la nota dedica a Salvatore Farina nonché la celebre dichiarazione sulla poetica del verismo – inserite nella raccolta Vita dei campi, pubblicate per la prima volta nel 1880 dall’editore Treves. La caccia al lupo, data alla rivista catanese «Le Grazie» nell’anno 1897 e custodita poi tra le Novelle sparse. Temi comuni: amore e gelosia. Tormenti forti per uomini e donne figli della terra e della fatica. I traditi: Lollo e Pentolaccia. I traditori: don Liborio e Bellamà. Le mogli infedeli: Venera e Mariangela. Il sentimento dedito e incondizionato di Peppa per il brigante Gramigna, mala erba e malu cori. Novelle vere come volle udire e rapportare la penna di Verga, raccolte dai campi, consegnate, assorbite, da pagine autentiche di lacrime e respiri. Ballate, per queste rappresentazioni d’omaggio al suo ingegno, composte di parole segrete, percepite a labbra socchiuse. Niente di più essenziale e intenso da affidare a una poesia pensata per la musica, concepita per sondare, dilatare, commentare le emozioni di personaggi immortali. Pensieri e tentazioni. Propositi di morte e di vendetta. Desideri, paure, vanità, punizioni. Mai la possibilità di un conforto all’infuori della compagnia avara del cielo e della terra di Sicilia: tale il destino dei vinti, esseri sopraffatti dalla natura, dall’ordine sociale e soprattutto dalle passioni. 
Il tempo di una nuova drammaturgia poetica e musicale accompagnerà dunque il dire antico di queste storie d’onore, disonore e sentimento. Graziate dal riscatto breve di brevi canti le voci epiche della rabbia e del dolore”.

Lina Maria Ugolini

Regia: Gianni Salvo

Musiche originali:Pietro Cavalieri
Luci e fonica: Simone Raimondo


Autore: Redazionale

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