Gentiloni, la moviola e…il “fuori campo”

  

“Er moviola”- Il nobile Gentiloni…. “fuori campo”

Domenica sera, in televisione, Gentiloni rivelava agli Italiani che il suo soprannome è “er moviola”, termine riferito evidentemente ai suoi tempi di reazione. Fabio Fazio (“Che tempo che fa…”)  ha mostrato la sua “diplomazia” meravigliandosi, non del soprannome, ma del fatto che il presidente lo sapesse. Un vero giornalista informato avrebbe fatto la domanda irriverente sull’argomento, invece di tacere e adulare. Per cui Fazio era informato e non è un giornalista, ma un adulatore.

Purtroppo la moviola non è ancora scesa nel “campo” della politica. Perchè nessuno vuole mai svelare i retroscena dei tanti misfatti quotidiani che i (nobili?) governanti commettono da sempre. In verità pure nel calcio, anche se “scesa in campo”, la moviola continua a fare figli e figliastri.

Un tempo si diceva a Roma: “meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta!”.

 Il detto nasceva dal fatto che i tanti papi di origine marchigiana prendevano gli esattori dalle loro zone di origine,,,, Sembrerebbe che il casato dei Gentiloni provenga proprio dalle Marche…. Tutti gli aumenti di tasse e tariffe, che il Governo “gentilizio” ha stabilito in “articulo mortis”, ci rimandano al potere temporale dei papi. E’ come prima del Risorgimento, quando i rivoluzionari chiedevano: “Statuto e Bilancio!”.

Riguardo al primo, soffriamo ogni giorno della mortificazione della nostra Costituzione, mentre per il bilancio paghiamo le sue enormi e lucrose (per pochi) voragini, che sono sempre alimentate da tutti i governi (altro che “Spending Revue”!)

Ecco che la moviola, origine di chiarezza e verità, non è ancora scesa “in campo” politico, nonostante i nobili natali del presidente. “Er moviola” agisce “fuori campo”, ovvero, parlando cinematograficamente, non ha “inquadrato” il problema. “Noblesse (non) oblige”. Pazienza!

Autore: Francesco Nicolosi Fazio

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