Teatro di Roma. Prossimi allestimenti, “Il giorno di un Dio”, “Mozart, il sogno di un clown”

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Teatro di Roma (prossimi allestimenti)*

Teatro Argentina

 

Il giorno di un Dio

scritto e diretto da Cesare Lievi

dramaturg: Sylvia Brandl, Philine Kleeberg
traduzione per la parte in tedesco Hinrich Schmidt-Henkel
con (in o. a.) Hendrik Arnst, Valentina Bartolo, Maximilian Brauer, Bea Brocks
Paolo Garghentino, Irene Kugler, Graziano Piazza, Alvia Reale
musica e musica originale Mauro Montalbetti
scene Maurizio Balò
costumi Birgit Hutter
disegno luci Cesare Agoni
Produzione Stadttheater Klagenfurt, Teatro di Roma Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione  Dal 12 al 21 gennaio

“Dodici frammenti scenici in memoria di Martin Lutero”

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Quello che siamo ha ancora a che fare con quello che è stato?

Di un evento storico di fondamentale importanza per l’Europa (la pubblicazione delle “95 tesi” contro le indulgenze papali, da parte di Martin Lutero) che cosa è rimasto, dopo cinquecento anni, nella nostra vita quotidiana, pubblica o privata, e nel nostro modo di pensare e vivere l’esistenza? Una traccia decisa da seguire come qualcosa di certo e indiscutibile? O soltanto schegge? Una verità a spicchi, in parte ancora fruibile, in parte completamente rifiutata e inaccettabile? O qualcosa di vago, d’indistinto che agisce con forza e determinazione segrete, inconsapevoli, indipendentemente dal fatto che si sia atei, cattolici o riformati? O semplicemente nulla? Cenere che la storia ha accumulato sugli eventi, e che basta un piccolo soffio per scacciarla via? Queste le domande sulle quali si basa il nuovo lavoro del regista premio Ubu Cesare Lievi, il quale intesse dodici frammenti, lontani dal tentativo di formulare una risposta, che si rapportano, giocano, interagiscono alla ricerca di una illuminazione fatta di altre domande e dubbi: quello che siamo, ha ancora ha che fare con quello che è stato? Gli interrogativi e le risposte date su Dio, la fede, la grazia, i sacramenti, la salvezza ci riguardano ancora? È ancora possibile un rapporto tra parola e verità? La fede porta necessariamente all’intolleranza e al fanatismo? E quelle parole pronunciate davanti all’imperatore e al legato pontificio – le maggiori autorità del tempo – “Questa è la mia posizione, non posso smentirla”, che significano, che valore hanno nel nostro tempo?

Cesare Lievi

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Teatro India

 

Mozart, il sogno di un clown

di e con Giuseppe Cederna
regia Ruggero Cara e Elisabeth Boeke

musiche di W. A. Mozart
pianoforte M° Sandro D’Onofrio
scene Francesca Sforza
costumi Alexandra Toesca
luci Paolo Latini

Produzione
Teatro Franco Parenti, Art Up Art Dal 10 al 21 gennaio

Mozart, il sogno di un clown di Giuseppe Cederna è un brillante monologo con musica dal vivo sul celebre e immortale artista austriaco, un viaggio impervio ed esilarante tra la vita del genio e il miracolo della sua musica, che contiene anche la possibilità del fallimento, ma che è in ogni caso un successo intraprendere. Ecco quindi l’enfant prodige perennemente in tournée per le strade dissestate d’Europa; ecco i tic, le acrobazie e il talento per la comicità tramandatagli dalla mamma; ecco il virtuoso, l’impareggiabile buffone, il Flauto Magico e il Don Giovanni; le umiliazioni, i successi, gli amori e i dolori che hanno segnato la fulminante esistenza «di uno spirito indicibilmente grande, regalo immeritato per l’umanità nel quale la natura ha prodotto un eccezionale, forse irripetibile, ad ogni modo mai più ripetuto, capolavoro»

 

*Ufficio Stampa a cura di Amelia Realino 

Autore: Redazionale

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