Peter Stein porta in scena Richard II di William Shakespeare, con protagonista Maddalena Crippa, al Teatro Nazionale di Roma

  

Peter Stein porta in scena Richard II di William Shakespeare, con protagonista Maddalena Crippa, al Teatro Nazionale di Roma

Teatro Nazionale di Roma

Peter Stein porta in scena Richard II di William Shakespeare,

con protagonista Maddalena Crippa

Richard II
di William Shakespeare
traduzione Alessandro Serpieri
riduzione e regia Peter Stein

Dal 12 al 17 dicembre

con Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Andrea Nicolini, Graziano Piazza, Almerica Schiavo
Giovanni Visentin, Marco De Gaudio, Vincenzo Giordano, Luca Iervolino, Giovanni Longhin,, Michele Maccaroni, Domenico Macrì, Laurence Mazzoni
scene Ferdinand Woegerbauer – costumi Anna Maria Heinreich
luci Roberto Innocenti – assistente alla regia Carlo Bellamio
Produzione Teatro Metastasio di Prato

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Dal 12 al 17 dicembre il ritorno di uno dei maestri protagonisti della scena internazionale che segna la stagione del Teatro di RomaPeter Stein presenta Richard II di William Shakespeare, con Maddalena Crippa nei panni maschili del re d’Inghilterra, dissoluto e insieme fragile, ben coadiuvata da una nutrita compagnia di interpreti, in questa osservazione cristallina nell’ossessione del potere che debutta al Teatro Nazionale in collaborazione con l’Opera di Roma.

Poco allestito in Italia, il celebre dramma storico del Bardo tratta della deposizione di un re legittimo inscenando la parabola di Riccardo II: salito al trono troppo presto, predestinato a regnare fin dalla nascita per volontà divina, dovette difendersi dalle ambizioni di quattro zii e dei loro figli, riuscì a eliminarne alcuni, ma alla lunga, troppo sicuro di sé, divenne dispotico e impopolare, perse il controllo dello Stato e fu spodestato da un cugino che aveva ingiustamente esiliato. La vicenda storica è quella della ribellione dei Pari d’Inghilterra, che terminò con l’abdicazione del monarca e con la sua morte in prigione, assassinato.

Dopo aver apprezzato la scelta della regista inglese Deborah Warner che nel 1995 aveva affidato il ruolo del sovrano a una donna (Fiona Shaw), Stein sceglie che sia Maddalena Crippa a incarnare Richard II, amplificando così l’ambiguità di questa figura, che incarna un potere arbitrario e odioso. È infatti un politico cinico e arrogante che durante il suo regno si è preso ogni libertà, anche sessuale, suscitando la rivolta di tutte le forze sociali. Dopo la caduta, però, aperti gli occhi sull’enormità della propria passata incoscienza, mostra il suo lato più umano e riflette con malinconia sulla mancanza di senso dell’esistenza, travolto da una crisi di autocommiserazione così desolata da arrivare alla poesia.

  • Ufficio Stampa a cura di Amelia Realino

Autore: Redazionale

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