Francesco NICOLOSI FAZIO- Paolo… che non fu solo Fantozzi (grande scrittore a pieno titolo)

 

La testimonianza

 


NON SOLO FANTOZZI

È morto Paolo Villaggio, l'Italia piange Fantozzi

 

Paolo Villaggio, grande scrittore a pieno titolo, sin dall’opera prima

 

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Nello sperticarsi della cosiddetta “stampa italiana” negli elogi al geniale Paolo Villaggio. poco risalto si è dato al Paolo Villaggio scrittore. Come al solito ha dato il suo segno di discontinuità Francesco Alberoni, che ha riconosciuto la grandezza dello scrittore, che ha prodotto opere che daranno i maggiori riscontri con il passare degli anni.

In tutto questo trascurare della parola scritta, in generale, pochissimi cenni all’opera prima letteraria di Paolo, che riteniamo di particolare interesse, in quanto del tutto slegata al personaggio Fantozzi/Fracchia, caratterizzazione che forse ha rappresentato anche un limite alla crescita professionale del Villaggio attore.

Ci riferiamo al libro del 1972 “Come farsi una cultura mostruosa” testo di definizioni dal tratto aforistico, che non aveva mai avuto alcun precedente in Italia, terra del tutto estranea alla produzione di aforismi. Noi storicamente ci limitiamo ai proverbi, che nascono dalla cultura rurale, mentre gli aforismi sono “prodotti” nelle corti dei grandi regni, Francia e Inghilterra innanzitutto.

Dal punto di vista umoristico Villaggio anticipava e susrclassava le analoghe opere letterarie di Woody Allen che provocavano solo lievi sorrisi, con le sue buffe finte storielle yiddish.

Questo articolo giunge in ritardo anche perché il testo in argomento è letteralmente introvabile e quindi vado a memoria. Con certezza ricordo due brani, uno sintetico ed esilarante con la seguente definizione: “Koch, noto bacillo, scopritore dello scienziato omonimo”. Altrettanto esilarante un finto episodio della vita di san Francesco: “Mi sorge un Gubbio: che sia un lupo?”.

Per gli adolescenti dei primi anni settanta quel libro era una dichiarazione di guerra alla ottusa ufficialità della “cultura” e delle decrepite enciclopedie che tutto fornivano tranne che cultura.

In fondo il libro risulterebbe attualissimo, in quanto anche oggi, e sempre più, la cultura latita.

Autore: admin

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