Francesco NICOLOSI FAZIO- Somma urgenza (associazione a…di idee)

 

Déjà vu

 

SOMMA URGENZA

Associazione a ……. di idee.

°°°°

Fino a tutti gli anni ottanta accadevano eventi simili. Non solo in Sicilia e non solo raramente:

“A seguito delle forti precipitazioni intercorse nei giorni scorsi è franato un tratto in trincea della strada…….. in località ,,,,,, ostruendo l’intera carreggiata. Al fine di ripristinare la viabilità interrotta si è provveduto alla rimozione del materiale franato mediante la procedura della SOMMA URGENZA, rivolgendosi direttamente alla ditta………. Segue contabilità a consuntivo”

Quella tra virgolette poteva essere  la “relazione” che qualche solerte funzionario si assumeva la responsabilità di redigere a “consuntivo” di opere indifferibili ed urgenti, spesso legate a calamità naturali. Ecco che “naturalmente” accadeva pure che la frana magari non era neanche mai esistita e nella “SOMMA URGENZA” si provvedeva a realizzare delle opere di assoluta fantasia, manifestando un certo senso artistico di chi gestiva la cosa pubblica, un senso che aveva riferimento diretto, anziché al compianto “Regolamento”, a Luigi Pirandello.

Si narra di attestazioni di smaltimento in discarica (di materiale da frana) con date antecedenti la frana stessa. In questo gli operatori del “settore” aggiungevano alla loro fantasia un tocco di internazionalità, in quanto prendevano esempio dalla famigerata “Sawak” (la polizia dello Scià di Persia) che era tanto celebre quanto solerte, al punto di “conoscere i delitti prima che accadessero”. Nel caso delle frane pre-smaltite ci troviamo anche di fronte ad un surreale e criminale criterio di “prevenzione”.

A quel clima frivolo e scanzonato dell’Italia degli anni ’80 ci fa pensare questo governo italiano (?) del 2017. Agisce sempre e comunque con il criterio della SOMMA URGENZA.  Particolarmente per questioni che comportano per noi spese dai dieci miliardi di Euro in su.  A partire dall’accoglienza ai migranti per giungere, infelicemente, alle soluzioni estemporanee per le banche. Si tratta sempre di provvedimenti “last minute”, termine che per noi, comuni mortali, è sempre legato alla convenienza. Forse anche in questi casi, per qualcun non comune mortale, ci sarà una bella convenienza. A tutti, ad esempio, potrebbe far piacere acquistare una banca per un euro (0,50+0,50 in realtà) lasciando il debito a noi fessi contribuenti. Pare che, per l’acquisto della banca, l’acquirente banca abbia uscito questa  “strabiliante” SOMMA con URGENZA.

Nel frattempo vengono immediatamente create delle provvidenziali cortine fumogene parlamentari su argomenti ancor più inutili che dannosi, come lo “Ius Soli” o le leggi contro la propaganda fascista. Se questi sono i più urgenti problemi in parlamento siamo proprio un popolo felice!

Un popolo certamente felice e contento di essere turlupinato, incapace di nessuna indignazione.

Autore: admin

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