Umberto ROSSI- Corpo struggente (“Io danzerò”, un film di Stéphanie Di Giusto)

Lo spettatore accorto*



CORPO STRUGGENTE
Io danzerò

“Io danzerò” Regia: Stéphanie Di Giusto

Sceneggiatura  di Sarah Thibau, Stéphanie Di Giusto.

Interpreti: Soko, Melanie Thierry, Lily-Rose Depp, Gaspard Ulliel, François Damiens, William Houston, Louis-Do de Lencquesaing, Amanda Plummer, David Bowles, Denis Ménochet, Tamzin Merchant.

Prod. Francia, Belgio 2016

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Mary-Louise Fuller (1862 – 1928), in arte Loïe Fuller, è stata una danzatrice americana che ha profondamente innovato l’arte tersicorea all’inizio del ‘900, Le sue coreografie, assieme a quelle di Isadora Duncan (1877 – 1927) e Ruth Saint Denis (1879 – 1968), hanno gettato le basi della danza moderna.

A lei la francese Stéphanie Di Giusto ha dedicato un film, Io danzerò, che si stacca parzialmente dalle molte biografie che il cinema propone periodicamente. La differenza maggiore è nell’attenzione all’ambiente parigino dei primi anni del secolo scorso, un campo moderatamente aperto all’innovazione a differenza di quello bigotto e gretto degli Stati Uniti.

Certo, molti aspetti della storia ricalcano i percorsi tipici di questo genere, dalle difficoltà iniziali, allo scontro coll’allieva e quasi amante Isadora Duncan, alla lotta contro i pregiudizi e le resistenze di un mondo dello spettacolo, ieri come oggi, più attento alla cassa che non ai pregi artistici. Inoltre  manca un’analisi precisa della portata innovativa delle coreografie proposte dala danzatrice in contrapposizione con un’idea polverosa e sorpassata del balletto.

La maggiore novità proposta da quest’artista va individuata nel passaggio dal movimento alla forma quasi statica, in cui l’immagine prevale sulla dinamicità. Sarà un percorso che, con vari passaggi, approderà alla danza moderna di Martha Graham (1894 – 1991) e al Tanztheater di Pina Bausch (1940 –2009). In questo, anche se in maniera appena accennata- e ciò ha margini di difetto- la regista sottolinea la modernità di una serie di passaggi che fanno del corpo e della sua bellezza il centro di un discorso artisticamente struggente.


*Ringraziamo  U. Rossi collega di Cinemasessanta e direttore di Cinemaeteatro.com

Autore: admin

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