Francesco NICOLOSI FAZIO- Femminicidi (un progetto FerranteDe Grandi, produzione Stabile di Catania)

 

Lo spettatore accorto

 

 

FEMMINECCIDI

“Studio per Carne da Macello”- Prod. Teatro Stabile di Catania, in collab.con Banned Theatre

°°°°

Contrada Femmina Morta.

In centinaia di comuni in Italia (e della Sicilia in particolare) esiste almeno una Contrada con tale “topos”. Una storicizzazione e stratificazione nel territorio di eventi violenti e bestiali, che sottendono quasi una ineluttabilità di un fenomeno tremendo, che solo negli ultimi anni diventa argomento di analisi e dibattito. I maschi che uccidono le donne.

Valentina Ferrante e Micaela De Grandi riescono brillantemente a produrre uno spettacolo veramente nuovo, su un tema che è un eufemismo definire scottante. Inutile parlare dei rischi elegantemente superati, concentriamoci sul risultato: approfondire e fare teatro, giungendo nel cuore dei sentimenti del pubblico, perforando la corteccia cerebrale e giungendo dentro la bestiale amigdala, centro dei peggiori atavismi che, ben oltre il 2000, ancora ci governano, particolarmente negli atti violenti, prestazioni dove eccellono i maschi.

Le scene, i suoni, la narrazione, l’analisi scientifica, diventano un’insieme di stimoli positivi che coinvolgono lo spettatore, mettendolo di fronte alla sua natura bestiale, che tanti non riescono a governare. Difatti le reazioni del pubblico sono tutte prova dell’efficacia del metodo: dal lugubre silenzio al risolino compresso, per poi esplodere nell’applauso liberatorio. Teatro vero che vale cento sedute di analisi  (anche grazie dell’apporto di una sessuologia in scena), soprattutto per il grande impatto emotivo che ci offre. Una funzione culturale e sociale che ci rimanda al teatro degli antichi greci, cerimonia sacra. In fondo Valentina e Micaela bene si muovono sulle sacre  pietre, non solo con Lysistrata.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le storie dei femminicidi, rappresentati in scena, offrono anche lo spunto per esempi di grande recitazione, che poteva solo essere al femminile: Laura Giordani la madre siciliana che evoca e modula, vocalmente ed emotivamente, il dolore del lutto, alternato alla folle risata devastante; Elisabetta Anfuso, l’araba lapidata, che fa vibrare la sua voce in musica, perché la violenza è frutto dell’intera società, del mondo; Valentina Ferrante la venditrice televisiva del dolore e del delitto, l’esatto opposto del materno amore ; Micaela  De Grandi  la donna in carriera, vittima di sé stessa e materialmente del marito, suo rivale nel ruolo nella società;  Giovanna Criscuolo, la moglie che nega l’evidenza,  nascondendosi nell’impossibile unità della famiglia, trasformandosi in vera e propria “Carne da Macello”.  Spettacolo robusto.  Da vedere, da capire, da far girare.

°°°°

“Studio per Carne da macello”

Progetto teatrale scritto e diretto da Ferrante/De Grandi
con Elisabetta Anfuso, Giovanna Criscuolo, Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Laura Giordani e la partecipazione della sessuologa Susanna Basile
musiche e paesaggi sonori Luca Mauceri
canzoni scritte ed interpretate da Betta
costumi Nunzia Capano
aiutoregia Raniela Ragonese
assistente tecnico Carlo Giordano
allestimenti tecnici e scenici Teatro Stabile di Catania
Si ringraziano:
il vocal coach Armando Nilletti e l’assistente alla drammaturgia Federico Fiorenza Chiostro dei Minoriti (via Etnea 73)
15, 16, 17, 18 e 22, 23, 24, 25 giugno 2017, ore 21
Produzione Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Banned Theatre
Si ringrazia per disponibilità la Città Metropolitana di Catania

 

Autore: admin

Condividi