Redazionale- L’Istituto d’Olanda di Roma propone “Il più bel film mai fatto” (ispirato al Mastorna di Fellini)


Reale Istituto Neerlandese (Istituto d’Olanda)*

Via Omero 12, Roma
(di fronte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna)

Mercoledì 15 giugno
ore 18:00   Proieziondel film-documentario
“Il piu bel film Mai fatto”

Ovvero

IL VIAGGIO DI G MASTORNA


di Federico Fellini
Regia di  Maurizio De Benedictis
Gruppo Panfocus: F. Iezzi, D. Mele, M. Panzironi

°°°°

Il documentario riguarda un film che Fellini avrebbe voluto realizzare ma, per vari motivi, non ha mai girato. E’ la storia di un musicista che muore in un incidente aereo, vaga nell’aldilà e poi miracolosamente torna alla vita. Sarebbe stata una specie di Divina Commedia nel cinema del Novecento. Gli autori l’hanno ricostruito con tanti materiali di repertorio: film, disegni, abbozzi di sceneggiature, fotografie, musiche, ecc.. Ne è venuto fuori un mosaico molto interessante per la comprensione della intera opera di questo grande regista.


Note critiche di Aldo Tassone (da Citetecheweb)


-A metà degli Anni Sessanta, all’apice della maturità creativa, Federico Fellini sente il bisogno di allargare i suoi orizzonti. Ha raccontato da par suo la provincia romagnola, Roma, il mondo del cinema (I vitelloni, La dolce vita, Otto e mezzo): ora, superando se stesso, decide di… partire per l’Aldilà, nientemeno. Mentre scrive Il viaggio di G. Mastorna (il soggetto è suo) si rende conto che quest’allucinante storia di un altro mondo, il soggetto più spericolato della sua carriera, potrebbe non vedere la luce?

Il Mastorna precede di tre anni 2001 Odissea nello spazio; a differenza però di Kubrick, più che lo spazio cosmico a Fellini il visionario interessa esplorare lo “spazio interiore”, il destino umano dell’uomo dopo la morte; nessun regista aveva mai osato affrontare questo tema al cinema.

La visione felliniana dell’Aldilà non è quella “trascendentale” della Divina Commedia : quello di Fellini è un Aldilà realistico, “immanente”, visto con l’occhio di un laico. Coraggiosa, inquietante Odissea moderna, Il viaggio di G. Mastorna è una “Commedia” (drammatica) profondamente “Umana”.

Partendo dal presupposto che l’Aldilà rischia di rivelarsi un “bordello” come l’Aldiquà, a 45 anni Federico prova a immaginare cosa potrebbe accadere a un essere umano che – dopo un grave incidente –  si trova catapultato in una sorta di Limbo opaco, desolato, popolato di fantasmi. Privo di punti di riferimento, senza un’identità, sempre più disperato, il nostro disperso ha una sola ossessione, partire. Ma per dove? Nessuno sa o vuole indicargli una destinazione. Per il Fu G. Mastorna la traversata del Purgatorio sarà terribilmente dolorosa…

Il Viaggio trabocca di incontri, situazioni, invenzioni sorprendenti. Uscito indenne da un labirintico quartiere-formicaio composto solo di centinaia di templi di tutte le confessioni,  M. osserva inebetito un gruppo di neo-trapassati gettarsi per gioco nel vuoto da un grattacielo per festeggiare il fatto di “non poter più morire”. Invitato ad una Solenne Premiazione, che poi si trasforma in una caricatura del Giudizio Universale, M. si ribella, chiama addirittura in causa il Creatore accusandolo di essere un pasticcione confusionario. Appena sfuggito a una banda di monatti (caricano su carri bestiame le vittime di una strana febbre, il Sonno Eterno) si trova prigioniero dei propri Avi, riuniti al gran completo nella  casa paterna decisi a processarlo…

Purtroppo questo soggetto, geniale quanto sfortunato, rimarrà allo stadio di sceneggiatura; il film non si farà, ma esiste un copione, il racconto del film. Scarsamente conosciuto in Italia, era rimasto inedito in Francia. Su mia proposta, un battagliero editore parigino (“Sonatine”) l’ha finalmente pubblicato in questi giorni, nel ventennale della scomparsa dell’autore (31 ottobre 1993). Due altri libri francesi accompagnano l’uscita di Le voyage de G. Mastorna : una biografia su Giulietta Masina, e un bell’album illustrato dal titolo sfizioso: E Fellini fondò Roma. Decisamente “Fellini est de retour”.

Scritte in un linguaggio raffinato, squisitamente visivo – Fellini si conferma qui uno scrittore di razza -, le 120 pagine del Mastorna si divorano d’un fiato come un geniale thriller metafisico, tra Il Fu Mattia Pascal (Pirandello) e Il processo (Kafka); il lettore ha davvero l’impressione di “vedere un film”. Questo Viaggio allucinante ci lascia dentro però un profondo senso di liberazione (dalla “grande paura”), un’irresistibile voglia di vivere. “È vita anche la morte” ipotizza Fellini; come dire «…e quindi uscimmo a riveder le stelle». Ha ragione “Le Figaro” a scrivere: «Questo memorabile film-racconto di “fantascienza della coscienza” fa parte delle rare opere veramente indispensabili, che ci aiutano a vivere».

L’uscita del Mastorna è stata accolta in Francia come un autentico evento. «Questo romanzo di un film non girato compendia tutta l’arte poetica di Fellini; leggendolo è come se vedessimo davvero il suo miglior film» (“Le Nouvel Observateur”). Il prestigioso settimanale ha dedicato al Mastorna ben tre pagine.

«Ai tanti momenti esaltanti che il mago Fellini ci ha dato in passato mancava solo questo formidabile capitolo inedito…Mi domando se il Mastorna non sia la miglior critica mai scritta alla Commedia di Dante!» (“Le Magazine Littéraire”). (Accogliendo la provocazione, non sarebbe una brutta idea presentare nei licei il Viaggio felliniano nell’Aldilà come un complemento laico al Poema Sacro.)

«Dietro le parole salta agli occhi la straordinaria ricchezza di immagini. Siamo spettatori di un gran film invisibile» (“Livres Hebdo”). «Un emozionante capolavoro incompiuto… uscito dal limbo» (“Journal du dimanche”). «Lo spettrale film-racconto di Fellini non ha perso nulla del suo grandioso potere di seduzione» (“Les Inrockuptibles”). «I limbi felliniani sono riconoscibili come i corridoi kafkiani. Questo Viaggio si  divora come un grandioso romanzo » (“L’Humanité”)…

ps “Il più bel film Mai fatto” è la definizione data da Vincenzo Mollica al ‘sogno’ felliniano.

 

*Pagina curata da Luisa Mariani

Autore: admin

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