Gianfranco MIGLIO PICCHETTO- Dopo il G8. Elogio di Trump (alla rovescia)

 

Dopo il G8

 


ELOGIO DI TRUMP

Donald Trump official portrait.jpg

Alla rovescia

°°°°

SIA BENEDETTO TRUMP

A  coloro che amano il cinema, Donald Trump non può che risultare simpatico. Egli , grosso modo, si pone a metà tra il surreale riccioluto dei fratelli Marx  -Harpo-  e il Peter Sellers del Dr. Stranamore,  che muore dalla voglia di buttare l’atomica sulla capoccia del dittatore coreano Kim-Jong-un (e fin qui non farebbe un soldo di danno) ma anche cancellare dalla carta geografica chi gli sta antipatico.

Bando alle ciance, giorni fai Trump è calato a Roma, accolto a Fiumicino dal prestigioso Ministro dell’Esteriore  Alfano, supportato dall’immancabile cardinale  con scazzetta porpora , alcuni ministri tra cui quella della P.I. dal capello rosso Etna. Secondo eminenti politologi, il popolo americano  preoccupato dalla travolgente crescita del carisma di Putin (conquistato sul campo a suon di bombe sui civili), lo hanno eletto perché  “volevano indietro”  il ruolo storico di Gendarme del pianeta,  prerogativa che gli USA avevano fino a non molti anni fa. E poi, diciamolo, l’ex-presidente  Obama era troppo atletico,  tonico, poco adatto a governare un Paese col 60% di obesi che, come modelli, avrebbero fatto  la fortuna di Botero…

Papa Francesco , lo abbiamo visto,  ha dovuto, con malcelato ribrezzo , stringere la mano a questo bizzarro Presidente che sarebbe pure divertente se da lui non dipendessero i destini di mezzo mondo:  arrogante prepotente,  narcisista,  malcelato puttaniere al pari del Berlusca  (ma almeno con lui si rideva), nemico giurato degli immigrati, bau bau dei messicani, vergognosamente  contrario a bloccare le emissioni di gas nocivi per il pianeta.  Con ogni probabilità al Papa …saranno girate ad elica, ma poi in lui è prevalso il senso della Misericordia. Ma anche un po’ di compassione  per questo ammasso di lardo  con la capigliatura che sembra uno schizzo di diarrea.

-Che col suo carro armato  superblindato a forma di automobile,  ha imperversato per le strade di Roma (una città annientata finché non ha tolto il disturbo) con oltre 40 macchine al seguito, militari precettati, Roma Capitale al completo, Forze dell’ordine sparpagliate ovunque, centinaia di agenti in borghese, NOCS & Dogs ( cani da fiuto), cecchini sui tetti.  Il cerchio concentravo che lo proteggeva era composto da oltre mille  agenti : costo -si calcola- 22 euro ad italiano. Disoccupati inclusi.

GRATTA  GRATTA-CIELI

Donald Duck Trump  si è detto più che soddisfatto: il  suo viaggio intercontinentale ha dato buoni frutti. Ha rifilato un miliardo e rotti di armi, in moneta USA, ai bravi  Emiri che, sottobanco, li cederanno a prezzi stracciati all’ISIS, in cambio di pace e serenità. Ci penserà poi l’America a bombardare la Siria ecc.. così riparte il gioco dell’Oca: Gli Usa vendono altre armi all’Arabia che le cede all’ISIS, che finirà sotto le bombe USA, e cosi via..

Donald è’ soddisfatto di avere avuto accanto due donne (una rifatta da capo a piedi, l’altra bellissima con sospetta dentiera), a loro volta felici, da ferventi cattoliche,  di conoscere di persona il Papa.. Donne affascinanti, ma soprattutto d’animo buono: invece che andare al Café de Paris o a Villa Miani per l’aperitivo (come fecero tante First Lady, Jackie Kennedy in primis), sono andate a trovare i bimbi malati, con al seguito le TV di mezzo mondo, capitate lì per caso. Più avanti, per la foto ricordo,  si sono coperte con un inquietante velo nero come tante Mortisia, del resto è quello che esige il protocollo, mandando in puzza tutto il mondo islamico.

Ma la cosa più bella, che ha fatto felici gli amanti del gossip pruriginoso, è stato il doppio rifiuto di Melania (Tel Aviv e Roma) quando ha respinto nervosamente il tentativo del marito di prenderle la mano, come a proteggerla. Quello che si è capito è che lei al bufalo non-gliela-dà-più, manco le eventuali parti in plastica. A lei interessano la gloria,  il potere, ma soprattutto uno dei tanti grattacieli (17) che il marito ha accumulato non si sa come. 
Veronica Lario, ha sopportato per anni le corna del marito perché guardava lontano:  al posto dei grattacieli si  è accontentata  di un milione di euro al mese. Che, siamo giusti, non è poi tanto se devi pagare tutti i giorni massaggiatori,  maxillo-facciali ed altrove, estetiste, stendi-tappeti, parrucchieri,  autisti, modiste, maggiordomi, cuochi,  assaggiatori, cascherini e ciambellani vari. Mi spiace per la devota  Pascale, che, già tenuta a bada dai figli del Berlusca, dovrà accontentarsi delle briciole.

Trump International Hotel di Chicago

TRUMPacchiano…

E’ l’ Uomo che non deve chiedere mai. Neppure “è permesso?” (Usa Denim dalla nascita). Che Trump fosse un buzzurro lo avevamo capito dall’inizio. Ma mai ci saremmo aspettati che usasse i suoi modi gentili in un contesto internazionale! Ho letto di recente in un sito gospione che nel privato Donaldone è un intemerato scorreggione. Ora io non posso giurare sulla fondatezza della rivelazione,  anzi come dice sempre Crozza “non ci credo” e poi non capisco come qualcuno possa testimoniare questa umana tendenza, a meno che sia stato spiato nel suo studio con delle cimici. Ma questa è poco cosa, l’importante è che Donald abbia finalmente riconquistato la mano di Melania in cambio di un grattacielo. Ora al bifolco ne rimangono 16.

Autore: admin

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