Francesco NICOLOSI FAZIO- Il mio regno per un Rolex (costi della politica e caso Vicari)

 

 

A che punto è la notte

 

 

IL MIO REGNO PER UN ROLEX

Simona Vicari si difende sul Corriere: “Ci sono ministri che hanno preso non uno, ma tre Rolex e sono ancora in carica”

I veri “costi” della politica e il caso- Vicari

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Può un vice-ministro della Repubblica (Simona Vicari, in questo caso) presentare un emendamento, che farà perdere milioni di euro allo Stato, per ricevere il corrispettivo di un Rolex?

Considerando che il Rolex in questione era pure in acciaio la “notizia criminis” sembrerebbe l’ennesima bufala, al punto che qualcuno potrebbe pensare ad un altro caso di “giustizia ad orologeria”.

Troppo esiguo il valore venale del regalo, per credere che un esponente del governo abbia potuto ridurre l’IVA per l’attività del fornitore di Rolex, solo per una contropartita di poche migliaia di euro, peraltro in natura, meccanica.

Come pensiero estremo opposto, alla calunnia presunta, si potrebbe pure pensare che il Rolex sia solo la punta (brillante) dell’iceberg e sotto, letteralmente, ci sia qualcosa di più consistente, per altre centinaia di migliaia di euro.

Le immediate dimissioni del vice-ministro fanno propendere per l’ipotesi fondata della corruzione, la magistratura farà chiarezza.

Ma se l’unica tangente presa risulterà essere il Rolex, siamo bel oltre la frutta.  Se un membro del governo cresce il buco del bilancio di decine di milioni di euro per un regalino da addio al celibato è argomento che dovrebbe interessare la psichiatria italiana.

La certezza è una sola: il danno all’erario causato dalla politica non è nelle mazzette più o meno riscosse, magari mediante regalini, l’enorme danno è causato dalle “sviste” che i politici commettono per pochi euro, favorendo gli amici, per milioni. Un caso su tutti l’”affaire” MOSE, che non sappiamo quanto ci costerà, oltre gli stimabili 10 miliardi.

Viene da pensare ai topi d’auto che, per sgraffignare pochi euro di uno stereo, o altro oggetto, determinano danni di centinaia alle auto sfondate o scassinate. In fondo il clamore che quasi tutte le forze politiche tengono su sui costi della politica, intesa come stipendi e prebende, è solo un enorme diversivo.

Fosse quello il problema, l’incremento del debito pubblico statale (gli enti locali invece risparmiano) sarebbe di qualche milioncino di euro l’anno. Invece sono Miliardi che vengono sperperati a favore di imprenditori che, nel migliore dei casi, sono vicini alle organizzazioni criminali.

Ecco il vero ed enorme “costo” della mala politica che ci comanda.


P.S. Dichiaro che il Fazio arrestato non è mio parente! (Ho fatto bene, zio?)


Autore: admin

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