Umberto ROSSI- Istruzioni senza uso (“Famiglia all’improvviso”, un film di Hugo Gélin)


Lo spettatore accorto

 


ISTRUZIONI SENZA USO

Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse


“Famiglia all’improvviso”

Regia  di  Hugo Gélin
Sceneggiatura di Hugo Gélin, Mathieu Oullion
Interpreti  Omar Sy, Clémence Poésy, Gloria Colston, Ashley Walters, Antoine Bertrand.

Prod.Francia, Gran Bretagna 2016

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Il cinema è pieno di situazioni, quasi sempre comiche, basate su personaggi che si trovano improvvisamente per le mani un fantolino o una bimba e non sanno che cosa fare.  Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse (Demain tout commence) secondo lungometraggio del francese Hugo Gélin dopo Comme des frères (Come fratelli, 2012) si muove su un terreno ampiamente arato oltre che essere il rifacimento di un film, Instructions Not Included, diretto nel 2913 dal messivano Eugenio Derbez .

Samuel, un nero aitante e sciupafemmine, vive nel Sud della Francia alternando il lavoro di skipper per una donna che gestisce una sorta di villaggio turistico di lusso a spossanti, ludiche  avventure con turiste ed amiche. Samuel (beato lui…)non ha pensieri e passa le giornate, o meglio le notti, svolazzando da una letto all’altro in compagnia di piacenti fanciulle delle quali, il mattino seguente, non ricorda più il nome.

Tutto cambia però quando una sua vecchia fiamma, che lui ha completamente dimenticato, gli lascia fra le mani una neonata mulatta dichiarando che è figlia sua.  La donna sparisce e lui vola a Londa con la piccola nel tentativo di rintracciare la madre. Impresa improba, ma che gli offre l’occasione di diventare un cascatore ricercatissimo, una vera e propria star di un programma televisivo.

Otto anni dopo la madre si rifà viva: si è stabilita negli Stati Uniti, convive con un uomo di colore e vuole riprendersi la piccola. Liti, cause giudiziarie sino al prevedibile lieto fine in cui la famigliola si ricompone in serenità. E’ una commedia prevedibile e noiosetta tutta giocata sulle moine esagerate e stucchevoli della piccola Gloria Colston.

Le tiene bordone Omar Sy ormai una vera star internazionale che, tuttavia, non riesce a ripetere l’exploit di Troppo amici (Tellement proches, 2010) di Olivier Nakache e Eric Toledano in cui poteva, quantomeno, basarsi su una storia meglio scritta e sceneggiata.

Autore: admin

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