Maria LOMBARDO- Servillo “double face” (comico in “Lasciati andare”, un film di F. Amato)

 

Lo spettatore accorto

 


SERVILLO “DOUBLE FACE”

Lasciati andare

Note critiche su “Lasciati andare”, un film di F. Amato, dove l’attore rivela forti virtù comiche

°°°°

Un Tony Servillo comico finalmente! Ma in un film intelligente, vagamente alla Woody Allen. Elia è uno psicanalista. Il paziente si sfoga e lui assapora l’ennesimo pasticcino. Il paziente cerca il suo consiglio ma lui si è addormentato. Elia è stanco, annoiato, grasso. Siamo al “Medice, cura teipsum” dei latini. Mala cura per Elia non arriva dalla scienza della mente bensì da quella del corpo.

Avaro e sprezzante, separato dalla moglie che tuttavia è la sua vicina di pianerottolo e di cui è sempre innamorato, Elia  vive rintanato. Carla Signoris (la moglie Giovanna) disegna un ritratto di donna molto ironico mentre Servillo riescea sfuggire alla noia e alla grassezza che sta minando la sua salute, con una personal trainer straordinariamente coinvolgente, che sprizza vitalità e gioia di vivere e che gli cambia la vita, non solo nel fisico ma nel morale.

Opera terza di Francesco Amato, “Lasciati andare” è una commedia insolita, ben scritta, con toni grotteschi. Il pubblico si diverte molto. I personaggi ben disegnati – ma le situazioni non hanno granchè di originale – mettono in scena la fatica del cambiamento e la forza dell’imprevedibilità della vita. Se Servillo è il mattatore che sappiamo, Luca Marinelli qui nei panni di Ettore, un buono a nulla malinconico e balbuziente, conferma di essere uno dei migliori attori del momento.

Nel cast Verónica Echegui, Valentina Carnelutti, Pietro Sermonti e Paolo Graziosi. (lasicilia.it)

Autore: admin

Condividi