Teatro Stabile di Catania- Glauco Mauri e Roberto Sturno in “Edipo il Mito” (dal 22 al 30 aprile)

 

Teatro Stabile di Catania

presenta

 

Glauco Mauri   Roberto Sturno in

EDIPO IL MITO

nel teatro  nella letteratura  nella musica

reading di brani da  Sofocle, Dürrenmatt, Seneca, Tucidide, Cocteau

interventi musicali a cura di Luca Aversano

musiche da Bach, Telemann, Debussy, Ibert, Ravel,Jolivet, Rota, Stravinskij

eseguite dal vivo da

Marta Rossi-flauto    LamijaTalam-oboe   Raffaella Mattarelli-arpa

a cura di Andrea Baracco

produzione: Università degli studi Roma Tre e Compagnia Mauri Sturno

dal 22 al 30 aprile alla Sala Verga

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Mito antico e profondamente radicato nella cultura occidentale e universale, fonte di ispirazione della poesia greca e della letteratura di tutti i tempi. Molti autori, classici e contemporanei, si sono misurati con la riscrittura appassionata della figura di Edipo, che nel Novecento ha avuto, soprattutto dopo la formulazione del concetto di “complesso di Edipo” ad opera di Freud, un ruolo di primo piano nella storia del pensiero. Edipo Re è stato musicato da Igor Stravinskij e molti grandi musicisti hanno scritto le musiche di scena per Edipo a Colono.

Le due tragedie-capolavoro di Sofocle toccano gli strati più profondi della natura umana, Edipo è parricida ma è vittima del fato, la sua onestà intellettuale e morale lo porta a cercare ostinatamente la verità, e alla fine del suo lungo cammino comprende se stesso, la luce e le tenebre che sono dentro di lui, ma afferma anche il diritto alla libera responsabilità del suo agire.

Glauco Mauri e Roberto Sturno,che a distanza di vent’anni hanno riportato sulle scene italianeEdipo Re e Edipo a Colono, affidando la regia dei due capolavori di Sofocle a due registi di generazione diversa, lo stesso Mauri e Andrea Baracco,nella serata dedicata al Mito di Edipo offrono una lettura intensa e suggestiva di brani tratti daEdipo Re e Edipo a Colono di Sofocle, La morte della Plizia di Friedrich Dürrenmatt, Edipo di Seneca, La guerra del Peloponneso di Tucidide (libro II), La macchina infernale di Jean Cocteau.

Arricchiscono e integrano i momenti drammaturgici gli interventi musicali, curati da Luca Aversano, tratti dalle opere di Johann Sebastian Bach, George P.Telemann, Claude Debussy, JacquesIbert, Maurice Ravel, André Jolivet, Nino Rota e Igor Stravinskij. Musiche eseguite dal vivo da Marta Rossi al flauto, LamijaTalam  all’oboe e Raffaella Mattarelliall’arpa.

Il coordinamento fra parole e musiche è affidato alla cura di Andrea Baracco.

 

*Ufficio Stampa a cura di Caterina Andò

 

Autore: admin

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