A. di B. – Dorme sulla collina. Piero Ottone, giornalista, scrittore


Per Articolo21.org (che ringraziamo), Antonio Di Bella ricorda l’amico e maestro Piero Ottone, scomparso nel giorno di Pasqua.

Dorme sulla collina


PIERO OTTONE

Giornalista, scrittore (nemico della retorica)

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Avevo 16 anni quando ho detto incontrato per la prima volta Piero Ottone.” Sai che cosa consiglio ai giovani che vogliono fare i giornalisti?-mi sussurro’ – di imparare prima di tutto il cinese. Piu’ di Trent’anni dopo la Rai avrebbe aperto un ufficio di corrispondenza a Pechino ed oggi, con il braccio di ferro sul nord Corea scopriamo che il conflitto di potere piu’ grande si svolge proprio fra Washington e Pechino. Questo era Ottone: lungimirante, acuto, ironico.
Impose al Corriere la sacralita’ anglosassione del week end.

La guerra contro Israele scoppio’ di sabato e lo colse sulla sua amata barca a vela quando non erano ancora di uso comune i telefoni cellulari. Dopo ore di ricerche disperate tramite la capitaneria l’angosciato vicedirettore di turno (mio padre) riusci’ a gridargli che era scoppiata la guerra ricevendo per tutta risposta un sardonico “beh , mica l’ho fatta scoppiare io”. Un tono di eleganza ironica e soprattutto autoironica lo ha sempre protetto in frangenti drammatici. E ‘ una figura atipica. Fra i grandi del giornalismo italiano del dopoguerra.

Nemico della retorica, dell’egocentrismo,dell’ipocrisia e della vanagloria. Di molti caratteri ben presenti nel giornalismo italiano. Forse lo avevano vaccinato i suoi lunghi anni all’estero. O forse e’ stato decisivo per lui navigare nel suo mar ligure, dove le onde non si possono superare con parole o finzioni ma solo con scelte e manovre concrete adottate in fretta senza annunci ma con precisione e tenacia.

Autore: admin

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