Franco LA MAGNA- Non drammatizziamo…sono “corna” da Bella Epoque (Labiche a Catania)

 

La sera della prima

NON  DRAMMATIZZIAMO … SONO “CORNA”  DA BELLA EPOQUE

L'Istrione, Il più felice dei tre


“Il più felice dei tre” di E. Labiche al Teatro L’Istrione di Catania

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Wolfang Amadus Mozart, cosciente della sua incommensurabile superiorità artistica rispetto ai “colleghi” contemporanei, si divertiva di tanto a tanto a comporre brani musicali che artatamente stonassero, canzonando così pesantemente i molti svarioni armonici dei musicisti coevi. Riccardo Maria Tarci, regista cosciente della superficialità con cui il celebrato drammaturgo francese Eugène Labiche sfornava in soli tre o quattro giorni svolazzanti commediole del genere “vaudeville”, riprende coraggiosamente con gli attori del teatro “L’istrione” di Catania, uno di questi lavori ma proprio con l’intento di denunciarne ironicamente l’estrema lievità, gli svarioni narrativi, le inevitabili distrazioni, le intermittenze, palesemente dichiarate dagli stessi attori con inserimenti testuali “extradiegetici”.

Tarci stesso non crede alla permanenza della freschezza del “vaudeville”, definendolo anzi (nella breve nota di regia) un genere…”superato”. Ed allora per inventarne una “renovatio” decide di “far rivoltare nella fossa il compianto e tanto stimato drammaturgo francese”, con l’irriverente aggiornamento dell’autodelazione degli strafalcioni. Innovazione modesta da cui però ne deriva una rappresentazione brillante, ancora in grado di divertire il contemporaneo pubblico dando una marcia in più ad comicità oramai stantia, fondata su situazioni obsolete (la solita gragnola di corna di tutti che tradiscono tutti), che vista dal lato oscuro rivela però la farisaica organizzazione (im)morale  di una società retta dalla menzogna e dal tradimento.

Protagonista una spumeggiante Marta Limoli (Hermance), a cui il ruolo di attrice brillante sembra particolarmente congeniale, affiancata da uno spavaldo Valerio Santi (Ernest Jobelin, nei panni dell’amante) e da un sicuro Francesco Russo (Alfonso Marjavel, il marito tradito a sua volta dedito ad amori ancillari), mentre Irene Tetto (Petunia), Marina La Placa (Lisbeth), Roberta Andronico (Berta), Concetto Venti (Krampach) e Tino Mazzaglia (Jobelin), reggono tutti con competenza ruoli più o meno secondari, assicurando alla commedia una sicura presa sul pubblico e un livello recitativo privo di palesi squilibri. Incipit con un video che introduce la commedia come una vera e propria telenovela, ulteriore canzonatura di un autore che ormai ha fatto il suo tempo.

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“Il più felice dei tre” di Eugène Labiche. Con Marta Limoli, Valerio Santi, Francesco Russo, Irene Tetto, Marina La Placa, Roberta Andronico, Concetto Venti, Tino Mazzaglia.                        Scenografia Valerio Santi; Assistente alla regia Roberta Andronico; Direzione tecnica Aldo Ciulla; Light designe Ségolène Le Contellec; Costumi Costumeria L’Istrione; Riprese video Alfio Nicotra   Regia Riccardo Maria Tarci

Al Teatro “L’Istrione” di Catania  

Autore: admin

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