Teatro di Rifredi (Firenze)- Dal 4 aprile, “Sotto spirito” di Alessandro Riccio

 

 

Cartellone

TEATRO DI RIFREDI FIRENZE

presenta

da martedì 4 a domenica 9 aprile

Tedavi ’98 | Alessandro Riccio  

SOTTO SPIRITO

scritto e diretto da Alessandro Riccio
con Alessandro Riccio, Daniele Favilli, Piera Dabizzi, Duccio Raffaelli,
Maria Paola Sacchetti, Iacopo Paradisi, Sofia Busia
costumi Veronica di Pietrantonio | luci Lorenzo Girolami | sarta Daniela Ortolani

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Presenza ormai fissa sul palco di Rifredi nel mese di aprile, dal 4 al 9 Alessandro Riccio presenta il suo nuovo spettacolo “Sotto spirito”; con lui in scena  l’attore e amico Daniele Favilli (con il quale Riccio ha chiuso il Mese Mediceo con lo spettacolo sulla Congiura dei Pazzi), Piera Dabizzi, Iacopo Paradisi, Duccio Raffelli, Maria Paola Sacchetti e Sofia Busia, tutti attori della scuderia Tedavi ’98.
Con “Sotto spirito” Alessandro Riccio continua il suo cammino alla scoperta di personaggi storici affascinanti, controversi e divertentissimi: dopo Cesare Lombroso e Brunelleschi, lo ritroviamo alle prese con una storia vera che è al limite del credibile, raccontata sempre con l’acuta leggerezza che contraddistingue l’attore e regista fiorentino.

Figura femminile enigmatica e oscura quella impersonata da Riccio in “Sotto spirito”: si tratta di Eusapia Palladino, la medium nata in Puglia, di umili origini e praticamente analfabeta, che fu per molto tempo un vero e proprio mistero che incuriosì e perplesse il mondo degli scienziati, degli scrittori e di molti intellettuali della seconda metà dell’Ottocento. Le sue sedute spiritiche fecero letteralmente il giro del mondo, da Napoli a Parigi, da San Pietroburgo a New York. Grazie alle sue spettacolari doti medianiche, che le permettevano di parlare con i morti, far apparire oggetti e sollevare tavoli, raccolse onori, critiche e tanto denaro. È stata lei stessa il fenomeno soprannaturale del suo tempo e ancora oggi la sua “arte” rappresenta un enigma che non ha mai trovato una spiegazione ampiamente condivisa.

L’aldilà: verità o vana speranza? Il desiderio di non sparire nel nulla porta a credere a qualsiasi cosa, perfino a una donna che mette in collegamento questi due mondi. Folle intere si rivolgono a lei per ritrovare i cari estinti e per dare un senso alla propria esistenza. Ma sarà tutto vero? Fino a che punto siamo disposti ad imbrogliare gli altri e noi stessi per sconfiggere le nostre paure più profonde?

info: 055/422.03.61 –  www.toscanateatro.it

Autore: admin

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