Cinzia BALDAZZI – In exitu. La lunga vita, operosa di Mino Argentieri

 

In exitu

 


LA LUNGA, OPEROSA VITA DI MINO ARGENTIERI

Cinema: è morto il critico e storico Mino Argentieri

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La prossima estate, il maestro e amico Mino Argentieri, scomparso ieri a Roma, avrebbe festeggiato il novantesimo compleanno. Una vita lunga, densa di attività, occupata dalla scrittura di libri e saggi, da un insegnamento vòlto a un domani che si tutela, però, sostenendolo e lavorando già dall’oggi.

Lo incontravamo, con Claudio, alla fine degli anni ’70, durante festival e rassegne in giro per l’Italia: aveva appena ottenuto la Cattedra di Storia e Critica del Cinema a Napoli, pur rimanendo un saldo punto di riferimento nell’Ufficio Cinema dell’allora PCI.
Dalla sua stanza alle Botteghe Oscure seguiva le recensioni su “L’Unità” e “Rinascita”, dirigeva la rivista “Cinemasessanta” fondata con i compagni Quaglietti, Cilento, Chiaretti e Vento.

Ha firmato opere rimaste basilari per l’analisi di una cinematografia intesa in quanto forma d’arte inserita nella società di massa, pertanto legata al potere politico ed economico, e insieme fenomeno strutturale, manifestazione artistica nuova in grado di mostrare la realtà nelle proprie contraddizioni.

Ma, come nel film “Stato di grazia” di Phil Joanou, il giovane protagonista Terry Noonan colloca sulla salma dell’amico fraterno Jackie Flannery una borraccetta di whiskey (perché – almeno pensa – anche nell’aldilà lo aiuterà a stare meglio), noi accanto a Mino poggeremo un libro o il numero di una sua rivista. Così, ne siamo sicuri, riposerà in pace

Autore: admin

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