Anna DI MAURO- Il machiavellico Principe (uno spettacoo di E. Gimbo alla Sala “Di Martino”, Catania)

 

Lo spettatore accorto

 

 

IL MACHIAVELLICO PRINCIPE

IN FAMIGLIA

Uno spettacolo di Elio Gimbo alla Sala “Di Martino” di Catania

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Inaugurato a Catania un nuovo spazio teatrale, la sala “Giuseppe Di Martino”, dedicata allo storico regista, promotore, docente della Scula di Teatro dello Stabile di Catania, con “Il Principe”, celebre opera rinascimentale di Niccolò Machiavelli in una insolita trasposizione che  l’efficace regia di Elio Gimbo ha traslato ai giorni nostri in una famiglia “tradizionale” composta da Padre, Madre, Figlio. Le amorali istruzioni per il Principe diventano le raccomandazioni dei genitori per la trasmissione del Potere ai figli, procedendo per tesi e antitesi, per raggiungere lo stesso obiettivo, in un perverso gioco scenico, ispirato dalla  scottante contemporaneità.  

Questo è l’impianto strutturale della trasposizione scenica di un vero e proprio  trattato per iniziati, elaborato drammaturgicamente, come lo stesso Gimbo nelle note di regia precisa nella modalità
“ … lavorare con il testo ” e non “ per il testo”. Teatro e letteratura ancora una volta coniugati insieme secondo un percorso che era già iniziato con “Discorso su noi italiani” da Giacomo Leopardi, precorso dal rivoluzionario testo di Machiavelli, antropologico archetipo che ferocemente si presta a una lettura del presente  per gli  inevitabili riferimenti alla realtà politica del nostro paese e all’inquietudine degli italiani sul loro destino. Tra dolorose e funerarie delusioni di ideali infranti si allude con amarezza istrionica al leader politico e al concertato tra qualità personali e capacità di  volgere gli eventi a proprio favore.

La scena arricchita da frequenti mutamenti di abiti, di toni, dinamica e violenta, si impone e cattura lo sguardo e la mente impegnata nei continui riferimenti, colti nell’uso protratto di oggetti simbolici, sorprendentemente coeva e arcaica al tempo stesso, accompagnata da un commento musicale che offre un finale apparentemente slegato dal contesto, ma che si  coniuga spiraglio di luce nel canto acerbo e poetico di una fanciulla biancovestita.

Vibrante e puntuale emerge la Madre, Sabrina Tellico, figura femminile forte, poliedrica, inesorabile, a fronte delle mansuetudini maschili del Padre, il misurato Daniele Scalia, del sommesso, semplicemente “Figlio”  Antonio Starrantino.

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“Il Principe”
da Niccolò Machiavelli
Produzione Fabbrica Teatro.

Regia di Elio Gimbo
Luci di Elvio Amaniera
Costumi di Fabbricateatro

Sala “ Giuseppe Di Martino” Centro Fabbricateatro di via Caronda, Catania

Autore: admin

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