Daniela VIGLIANO –“Aprile” di Antonio Fontanesi (racconto su quadro)

 

Racconto su quadro

 

APRILE DI ANTONIO FONTANESI

 


La speranza è un qualcosa che culla, da cui ci si lascia cullare. Forse non esiste nulla di più etereo. Nulla di più ambiguamente fasullo.

Per giorni ci si abbandona a lei, immaginando bellezze impensabili, felicità improvvise, fatti lungamente attesi, doni inestimabili.

Nel nome della speranza, a tutto ci si aggrappa come a un appiglio mandato dal cielo: il nuovo nido di una rondine, il ripetere scaramantico di comportamenti, la scoperta di un piccolissimo segreto, il ricordo di un’azione dal legame che solo noi si conosce.

Per giorni accompagna il quotidiano: chissà se, chissà quando, chissà dove…chissà poi…

È l’ingannatrice più falsa. Lascia pensare, lascia immaginare, lascia volare ad altezze inarrivabili.

Nella notte insonne è la compagna più subdola: passa e ripassa nella mente, vortice di pensieri sempre uguali, che, gonfi di aria, raggiungono il cielo.

Può durare giorni, mesi, anche anni, la speranza. Dipende da quanto si riesce a sopportare. Da quanto si è disposti a sopportare.

Perché quando infine, stremata da un’inutile attesa, la mente riprende coscienza delle esatte dimensioni del tutto, la speranza è divenuta cultura della possibilità, promessa di un desiderio, aspettativa di un vuoto, misura del nulla.

Autore: admin

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