Teatro Vascello di Roma- Dal 14 marzo, “Bersaglio su Molly Bloom” dei Marcido Marcidoris

 

Teatro  Vascello Roma

BERSAGLO SU MOLLY BLOOM

da James Joyce
con Maria Luisa Abate, Paolo Oricco, Stefano Re, Valentina Battistone, Virginia Mossi, Daniel Nevoso,Francesca Rolli, Margaux Cerutti, Marco Isidori
tecniche Sabina Abate
scena e costumi Daniela Dal Cin
regia Marco Isidori
produzione  Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa
con il sostegno del Sistema Teatro Torino

14- 19 marzo

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Dopo quattordici anni dal suo debutto (2002), i Marcido ripresentano la  fortunatissima messa in scena di “Bersaglio su Molly Bloom”, dall’ultimo capitolo dell’Ulisse di Joyce: quella Molly che con il suo fluviale e labirintico monologo chiude questo capolavoro indiscusso di tutto il Novecento.

Con le parole di Joyce, Isidori ha creato una vera e propria partitura, in cui il  vivacissimo girotondo dei pensieri di Molly diviene il pretesto per uno strepitoso  concerto teatrale di otto voci d’attore, in tutte le possibili combinazioni, dal terzetto al duetto, al tutti, fino all’intensissimo assolo conclusivo affidato a Maria Luisa Abate.

Lo spettacolo (premio Ubu 2003 per la scenografia) sarà nuovamente allestito sul palcoscenico del Vascello, il quale accoglierà l’istallazione deputata ad ospitare la torrenziale performance: quella Grande Conchiglia della Dal Cin, architettura sbalorditiva, di grande impatto visivo, composta da una serie di archi luminosi che inglobano gli attori, imbrigliati/impigliati ciascuno nella sua propria nicchia, e lì bloccati come santini in una teca votiva.

Questa poderosa macchina da concerto restituisce al pubblico l’immagine  bidimensionale di una grande pala d’altare che però, corredata com’è da una fitta serie di luci che ne sottolineano il disegno, sconfina nel baraccone da fiera, e non può che essere vista come una sorta di visualizzazione del cervello di Molly Bloom, un cervello vivo e pulsante in cui personaggi, ricordi, emozioni trovano incarnazione nelle voci degli interpreti incastonati nella sorprendente installazione.

Le suggestioni della scrittura, i suoi più svariati umori e le più riposte dinamiche  psicologiche dispiegate dall’autore nel corso della narrazione, saranno rese  teatralmente fauste da un approccio barbaro alle difficoltà di un esperimento  spettacolare, che dovrà misurarsi continuamente con i funambolismi della trama poetico/linguistica espressa da Joyce.

 

*Ufficio Stampa a cura di Cristina D’ Aquanno

Autore: admin

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