Teatro della Pergola, Firenze- Dal 14 marzo, “Locandiera B&B” di E. Erba. Con Laura Morante

 

Cartellone

Teatro della Pergola Firenze

dal 14 al 19 marzo


“Nuovo Teatro” diretta da Marco Balsamo  -in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana

presenta

Laura Morante in

LOCANDIERA B&B


di Edoardo Erba   uno studio su “La Locandiera” di Carlo Goldoni

con (in o.a.) Giulia Andò, Bruno Armando, Eugenia Costantini, Vincenzo Ferrera, Danilo Nigrelli, Roberto Salemi
scene e luci Gianni Carluccio  costumi Alessandro Lai  suono Hubert Westkemper  aiuto alla regia Luca Bargagna  regia Roberto Andò

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Humor nero, intrighi, crimini e infatuazioni. Al Teatro della Pergola, da martedì 14 a domenica 19 marzo, Laura Morante è la Locandiera B&B di Edoardo Erba, uno studio su La Locandiera di Carlo Goldoni, con la regia di Roberto Andò.

La Mirandolina, rinominata Mira, della Morante traccia con surreale leggerezza, nell’inedita ambientazione toscana, il ritratto dell’Italia di oggi, un Paese amorale, spinto dal desiderio di liberarsi, una volta per tutte, del proprio passato, ingombrante e ambiguo, e ricominciare daccapo.

“Mira è una donna che, partita da una situazione di difficoltà e in un panorama di personaggi strani, al limite del thriller, riesce a far venir fuori lentamente tutto il suo carattere – afferma Laura Morante – e a imporsi. Del modello goldoniano non resta praticamente niente: nel testo di Edoardo Erba è una donna matura e non una ragazza, e si trova ad agire in un contesto e in un’atmosfera diversi da quelli di Mirandolina”.

Giovedì 16 marzo, ore 18, alla Pergola, Laura Morante e la compagnia incontrano il pubblico. Coordina Riccardo Ventrella. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

La locandiera di Carlo Goldoni oggi si evolve, grazie alla penna e alla fantasia di Edoardo Erba, e partendo dall’originale del grande drammaturgo veneziano diventa qualcosa di nuovo, di diverso, di altro. Bisogna dimenticare Mirandolina, la locanda e i clienti che vengono a corteggiare l’affascinante padrona, dimenticare i nobili spiantati o arricchiti, o il monologo “L’eccellentissimo signor Marchese Arsura mi sposerebbe?”, croce e delizia per attrici e aspiranti tali da tre secoli a questa parte.

“Locandiera B&B è testo scritto su commissione – afferma Laura Morante – io e Roberto Andò avevamo voglia di tornare al teatro dopo le nostre esperienze al cinema. L’ultima cosa fatta insieme per il palcoscenico è stato The Country di Martin Crimp e risale al 2012. Ci siamo rivolti a Edoardo Erba, autore di testi come Maratona di New York (tradotto in 17 lingue), e lui si è messo al lavoro, proponendoci alla fine questo testo che prende le mosse da La Locandiera di Goldoni. Poi ci siamo rivolti a Marco Balsamo, al quale l’idea è piaciuta, e ha così deciso di produrre lo spettacolo, in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana”.

In un’antica villa che sta per essere trasformata in albergo, Mira (non più Mirandolina), interpretata da Laura Morante, si ritrova coinvolta in una strana cena organizzata dal marito con ambigui uomini d’affari. Il marito non si è presentato e tocca a lei gestire una serata di cui non capisce clima e finalità. Il suo unico punto di riferimento, il contabile della società, a metà della cena se ne va senza spiegazioni, lasciandola in balia degli ospiti. 

“L’idea alla base è quella de La Locandiera, ma dell’originale resta poco – commenta Laura Morante – i personaggi hanno una sorta, per così dire, di lontana parentela con quelli di Goldoni. Per il resto è tutto diverso, compresa l’ambientazione, decisamente più scura, più dark. E dal Veneto ci siamo spostati in Toscana”.

Nell’antica villa arriva uno sconosciuto che chiede a Mira una stanza per riposare. I due sembrano irresistibilmente attratti e Mira si appoggia a lui per affrontare una situazione al limite del lecito, mentre via via si aprono squarci inquietanti sulle attività del marito assente.

“Con Roberto Andò abbiamo sfruttato il fatto che io sia toscana per innestare nel testo delle parti in cui la mia inflessione crea più leggerezza e maggiore godibilità. Quello che mi si sente parlare – precisa Laura Morante – è una sorta di ‘esperanto’ toscano, visto che nelle battute faccio confluire parole e intonazioni di diverse province toscane”.

Col procedere della notte, la vicenda si fa sempre più pericolosa e ineluttabile. Ma che parte ha Mira? Davvero è così ingenua e sprovveduta come ci ha lasciato credere?

“La mia Mira è la protagonista di un gioco, vuole solo far divertire gli spettatori – conclude Laura Morante – Mirandolina era una donna molto accorta, manipolatrice. Mira, invece, è una donna sopraffatta dagli eventi, almeno inizialmente, ed è dominata da un marito assente, sempre evocato, aspettato da tutti, ma che non arriva mai. Piano piano però prenderà coscienza di sé e della realtà che gli sta attorno”.

 

*Ufficio Stampa a cura di Matteo Brighenti

Autore: admin

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