Franco LA MAGNA- “La straniera”, liquida metafora (Teatro Massimo Bellini)

 

 

Lo spettatore accorto

 


 

 

 

“LA STRANIERA”, LIQUIDA METAFORA

Al Teatro Massimo Bellini di Catania

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Con una “sconvolgente” scenografia e regia “liquida”, “acquatica” (gli interpreti muniti di stivaloni attraversano per tutta la durata dell’opera – tranne nella parte prima del primo atto – il lago di Montolino, “inteso – spiega il regista – come elemento avvolgente”, quindi riprodotto con vera acqua sulla scena) e “speculare”(un grande specchio obliquo, metafora d’introspezione psicologica dei personaggi e rispecchiamento fisico degli stessi, grava sinistro sul palcoscenico a mo’ di soffitto), il Teatro Massimo Bellini di Catania ha aperto la stagione lirica 2017, con “La Straniera” di Vincenzo Bellini, opera scarsamente rappresentata, quindi non appartenente al repertorio classico, assente da Catania dal 2001.

Rappresentata con grande successo già dalla prima assoluta, del 14 febbraio 1829 alla Scala di Milano, l’opera del compositore catanese, fu subito accolta come lavoro del tutto avulso dalle influenze rossiniane (allora ancora dominatrici della scena) per via di una serie di innovazioni stilistiche già al tempo rilevate da un’attenta critica, pronta a sottolineare la spavalda sicumera del “Cigno” catanese: “Non sembra dubitarsi che un giovane ardito…si sia prefisso di operare un cambiamento nelle nostre abitudini, quasi saziate del bello, e incapaci di trovare un nuovo bello”; o ancora d’aver agito Bellini “…indipendentemente da ogni modulo prestabilito…”.

Purtroppo (malignano i più, a causa della troppo realistica riproduzione dell’ambiente lacustre) proprio la prima è stata deprivata della presenza della catanese Daniela Schillaci, sostituita – tuttavia meritoriamente – dal soprano del secondo cast, Francesca Tiburzi (nei panni di Alaide, molto gradita dal pubblico), che ha mostrato oltre ad una invidiabile padronanza scenica anche una mutevole gradevolezza vocale.

Il girotondo delle sostituzioni ha interessato, altresì, ancora il mezzosoprano Anna Pennisi, rimpiazzata in extremis dall’acese Sonia Fortunato (anch’ella molto applaudita dal pubblico), ma limitata da una invisibile presenza sul palco perché “imbucata” nel coro mistico da cui ha cantato per tutta la durata dell’opera, sostituita in scena da un’attrice (Nicol Oddo)  che, con buona volontà e articolando anche le parole testo, ha mimato il ruolo di Isoletta. La potente vocalità di  Enrico Marrucci, nel barone di Valdeburgo, (ruolo, come è noto, a cui Belllini ha insolitamente attribuito un’importanza superiore al tenore), ha colmato alcune defaiances qua e la evidenziate. Di  buon livello le performances degli altri personaggi.

In definitiva, nonostante la doppia sostituzione, in considerazione della oggettiva difficoltà della partitura belliniana, questa “atipica” prima de “La Straniera” –  considerata un capolavoro del melodramma italiano – dall’ambientazione gotica, non ha comunque deluso il pubblico etneo, che ha mostrato di gradire il ritorno dell’opera sul palcoscenico del “Bellini” con generosi e ripetuti applausi.

Coro e orchestra del Teatro Bellini, come sempre, apprezzabili per il costante impegno e la lodevole professionalità.

 

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La straniera”

Melodramma in due atti
Libretto di Felice Romani

Musica di Vincenzo Bellini Direttore Sebastiano Rolli – |Leonardo Catalanotto(R, S1, S2)

Regia Andrea Cigni

Personaggi principali e interpreti Alaide: Francesca Tiburzi (in sostituzione di Daniela Schillaci)*
Isoletta: Sonia Fortunato (in sostituzione di Anna Pennisi)* Arturo: Emanuele D’Aguanno | Filippo Adami (R, S1, S2) Il barone di Valdeburgo: Vittorio Vitelli | Enrico Marrucci (R, S1, S2)
Osburgo: Riccardo Palazzo Maestro del coro Ross Craigmile

Nuovo allestimento
Con sovratitoli in italiano ed inglese

Prima rappresentazione
Sabato 21 Gennaio ore 20.30 (Turno A)
Repliche
Martedì 24 Gennaio ore 17.30 (Turno S1)
Mercoledì 25 Gennaio ore 20.30 (Turno B)
Giovedì 26 Gennaio ore 17.30 (Turno R)
Venerdì 27 Gennaio ore 17.30 (Turno C)
Sabato 28 Gennaio ore 17.30 (Turno S2)
Domenica 29 Gennaio ore 17.30 (Turno D)

*Le sostituzioni della Schillaci e della Pennisi sono da intendersi relative soltanto al turno A. Le due artiste, a meno del prolungarsi o di sopravvenute difficoltà,  saranno presenti alle altre recite.

Autore: admin

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