Francesco NICOLOSI FAZIO- Controcorrente. Buon lavoro, Presidente Trump (ecco perchè)


Agorà


BUON LAVORO! PRESIDENTE.

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Una verifica ed una sfida democratica- una prospettiva controcorrente di ciò che potrebbe essere l’era-Trump (la sola, tra l’altro, a potere riconsolidare un ritorno dei progressisti, non asserviti al Mafiascismo, alla guida democratica degli Usa)

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Finalmente la fatidica data del 20 gennaio 2017  è giunta. La prima volta di un presidente USA non appartenente agli apparati di partito. Gli organi di stampa, le congreghe finanziarie ed i veri centri di potere mondiali sono ancora sconvolti dalla vicenda, per loro ancora inspiegabile, dell’elezione di Donald Trump. Da quasi un anno, da sinistra, tifiamo per il Palazzinaro di New York, pronosticandone la vittoria. La stragrande maggioranza degli intellettuali dava per scontata la vittoria della Clinton, in particolare in Italia, dove addirittura il bilancio dello Stato si è impegnato per la campagna di Hillary, in quanto il Monte dei Paschi ha finanziato la Clinton e lo Stato sta finanziando la banca senese, impegnando somme per venti miliardi di euro, un importo esattamente pari a quello necessario al soddisfo delle esigenze dei poveri italiani, ma per venti anni…..

La verità politica era stata anticipata da Moore che aveva capito da diversi mesi che Trump avrebbe vinto. Per il semplice motivo che la maggioranza degli americani si riconosce in lui ed odia i democratici e le loro finte attenzioni per il popolo. Rassegniamoci a sapere che gli Stati Uniti sono uno stato dove il pensiero dominante, da sempre, è di estrema destra; i repubblicani sono quanto di più democraticamente simile al pensiero fascista, con la sola differenza del ricorso alle elezioni (ma anche Hitler e Mussolini sono stati eletti!) e la vicinanza all’ebraismo. Del resto la stessa cosiddetta area “liberal” USA è molto paragonabile ai nostri liberali degli anni’60, Malagodi (chi si ricorda?) per intenderci. In ogni caso Trump non è un repubblicano vero e proprio, preoccupandosi dei posti di lavoro e del destino degli “ultimi”, da sempre privati della loro concreta rappresentanza.

Ma il tema più storicamente importante scaturisce nei giorni a seguire. Come dal nulla sono spuntati a Washington i “black block”, in un’area dove i controlli anti-terrorismo sono i più capillari al mondo, dopo Israele. Contemporaneamente una contestazione inaudita si sta creando contro il responso elettorale USA, anche da parte degli apparati: legali, para-legali ed illegali. In questo viene da pensare che da sempre il mondo dello spettacolo è  stato vicino alle organizzazioni criminali, anche per consentire le semplici riprese esterne di fiction TV. Immaginiamo anche per reperire fondi ed altro. Il sospetto è che un coacervo di interessi si unisce attorno alla finanza internazionale (che con gli ultimi presidenti USA ha fatto il bello ed il cattivo tempo) per agire contro l’esito del voto. A capo di questa coalizione si è auto-proclamato l’imperatore cinese, che a Davos (!) ha perorato la santa causa della globalizzazione. Noi continuiamo a chiamarla MAFIASCISMO.

Ecco che la gravità del momento non è nell’elezione di un candidato di destra negli USA, ma nella preoccupante volontà di potenti apparati di contestare il voto popolare, avendo la certezza che il voto è legittimo solo quando conviene a loro, come fece la Clinton in Honduras. Ecco che ci troviamo di fronte ad una verifica del sistema democratico.

Per questa difesa della democrazia dovrebbero lottare proprio coloro che scendono in piazza contro Trump. Se,  come speriamo, tra quattro anni negli USA potrebbe toccare ad un presidente veramente democratico e libero, ecco che il comune denominatore diviene il rispetto del voto, anche in quella che (speriamo) è la più forte  democrazia al mondo. Se nel 2020 dovesse prefigurarsi una proposta veramente progressista (che Sanders non ha rappresentato) le stesse forze oscure, che oggi sono contro Trump, avrebbero ben  miglior risultato contro un presidente di “sinistra”. La lotta al MAFIASCISMO deve essere la base per la democrazia,

Storicamente solo la destra ha saputo sconfiggere il fascismo.

Autore: admin

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