Francesco NICOLOSI FAZIO- Città senza campanelli (l’operetta di Lombardo e Ranzato, diretta da Emanuele Puglia)

 

Lo spettatore accorto

CITTA’ SENZA CAMPANELLI

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La famosa operetta  di Lombardo e Ranzato (foto d’epoca, in alto) di scena al Teatro Comunale di Aci Bonaccorsi e al Politeama di Caltagirone- Regia di Emanuele Puglia

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RITO. Gli antichi greci univano abilmente il rito allo spettacolo. Poi le strade si divisero. Oggi, ancora, abbiamo la messa, solo rito. Ma ancor oggi alcune forme di spettacolo sono molto rituali: lo sport, la TV (particolarmente i talk), i rodei, i grandi concerti, queste forme di spettacolo confortano il popolo meglio del finale “andate in pace” del precedente esempio. Ecco che il grande successo dell’operetta si può ricondurre all’eterna ricerca del rito, il rito perduto all’interno dello spettacolo. Un senso di voglia di ripercorrere epoche d’oro perdute, come perduta è la “Bell’Epoque” che fece nascere l’operetta, principalmente nella mittel Europa, definizione anch’essa perduta, non solo geograficamente.

Ecco che traboccano di centinaia di spettatori i teatri che propongono, onestamente, l’operetta ; spettacoli dove si esibiscono bravissimi artisti che per interpretare questo tipo di spettacolo, devono conoscere perfettamente tutto il registro delle capacità attoriali.
Riteniamo necessario un cenno alla vicenda: Impossibili i tradimenti nel paese del titolo. I campanelli squillano nel momento meno opportuno, bloccando i fedigrafi, in particolare le signore che tentano di accogliere gli spasimanti. Ma ad ogni problema c’è un rimedio.

Il marchingegno dei campanelli si fermerà ad una precisa data, da quel momento in poi tutto è possibile. Vorrebbe approfittare dell’opportunità un intero equipaggio di una nave militare, in visita nel bel paese. Ma per una serie di disguidi i marinai si ritroveranno nelle case sbagliate, addirittura coinvolgendo le loro mogli, giunte per ulteriore disguido. Consolatorio “Gran Finale”, concluso, inevitabilmente, con l’ultima parola: FELICI (bum) TA’.

Veramente delizioso lo spettacolo, che si sorregge su una vicenda quasi plausibile e sostanzialmente moderna, facendosi forza di splendide musiche e notissime “romanze” (una su tutte: “Luna tu!”).
Ma dobbiamo sottolineare la eccezionale bravura degli interpreti tutti, con una speciale menzione per la meravigliosa soprano Daniela Rossello e per il comicissimo trio costituito da Puglia/Coltraro/Giordani che sembrano essere sempre vissuti all’interno della commedia, per apparire poi tra noi, spettatori del XXI secolo; bravi artisti che altrettanti successi riscuotono anche nel teatro di ricerca, in TV e pure nei cortometraggi che girano l’Italia.

Un particolare plauso ad Emanuele Puglia che dimostra una bella e forte mano registica, che rende l’opera un orologio ben rodato.
La sobria ed efficace cornice del Teatro Comunale di Aci Bonaccorsi (dopo le reopliche dello spettacolo al Politeama di Caltagirone) viene ben utilizzata da Salvo Sposito, che muove una notevole iniziativa artistica ed imprenditoriale.
Bene, bravi e, auspicabili (meritate), molte altre replliche.

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IL PAESE DEI CAMPANELLI

di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato

Cast

BOMBON Daniela Rossello
LA GAFFE Emanuele Puglia
NELA Elina Zuccarello
HANS Simone Massimino
POMERANIA Laura Giordani
ATTANASIO PROT Cosimo Coltraro
TARQUINIO BRUT Giovanni Santangelo
BASILIO BLUM Giovanni Rizzuti
TOM Alessandro Incognito
ETHEL Alba Donsì

BALLERINI: Agata Rosignoli, Licia bisicchia , Viviana Paternò, Alba Donsi’, Vincenzo Privitera, Bruno Di Silvestri ,
ORCHESTRALI: Giovanni Cucuccio, Antonio Ambra, Alexandra Butnaru, Cristina D’Arrigo, Stefania Puccia, Salvo Beffumo, Giovanni Giunta, Giuseppe Borzi, Daniele Zappala’, Mimma Agosta, Elisa Giunta
COREOGRAFIE: Erika Spagnolo
SCENE: Salvo Sposito-Maurizio Calabrese-Cipriano Stoika
COSTUMI: Giulia Riga
DIREZIONE D’ORCHESTRA: Diego Cristofaro
ADATTAMENTO E REGIA: Emanuele Puglia
ASSOCIAZIONE INCANTO MEDITERRANEO, DIREZIONE ARTISTICA: Salvo Sposito

Autore: admin

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