Giuseppe CONDORELLI- Benvenuti alla…fera o’ luni

 

Lo spettatore accorto

 

 

 

BENVENUTI ALLA …FERA O’ LUNI

“Le Mystere de voix” al Santuario Madonna del Carmine- 42a stagione concertistica

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Dal caos mattutino di Piazza Carlo Alberto – a “fera o luni” – carico di suoni, odori, voci e richiami che sono ancora la musica della nostra città, alla serale compostezza della navata centrale del Santuario della Madonna del Carmine, attraversata dall’incanto sonoro de “Le Mystere de Voix Bulgares”, l’ultimo appuntamento del 2016 della42a stagione concertistica dell’Associazione Musicale Etnea. E il celeberrimo coro femminile a cappella, non ha deluso l’attesa.

Proprio nella serata del concerto dell’ensemble bulgaro, l’AME – nelle parole di Biagio Guerrera e di Luca Recupero – ha voluto sottolineare il particolare lavoro di ricerca, di riscoperta e di valorizzazione delle tradizioni musicali anche isolane proponendo, in un gustosissimo preambolo, l’esibizione dei Cantori di Troina, un quintetto vocale che ha eseguito alcuni canti religiosi legati al pellegrinaggio per San Silvestro e ai riti della raccolta e, poco dopo, la magnifica performance di due artisti messinesi, Maura Guerrera (voce e tamburello) eGiancarlo Parisi, polistrumentista, (zampogna). Insieme hanno proposto alcuni canti della tradizione contadina e pastorale dei Monti Peloritaniin un crescendo straordinario di duetto tra voce e zampogna.

Poi i colori meravigliosi e accesi dei costumi tradizionali, in rappresentanza delle diverse regioni della Bulgaria, delle quindici coriste de “Le Mystere de Voix Bulgares”, superbamente dirette da Dora Hristova, hanno incrinato la severità settecentesca della Chiesa del Carmine. Quindici voci di livello inimmaginabile per timbro, capacità e registro, selezionate nei villaggi e formate alla tradizione popolare bulgara dal 1952, anno di nascita del coro.

Un applauditissimo concerto in due parti, per una ventina di brani, in cui le coriste, in un aggraziato semicerchio, si sono alternate in duetto, in trio, in sestetto, in “a solo”, accompagnate pure dalle voci maschili di Daniel Spassov e Milen Ivanov, sulle melodie tradizionali della loro terra – un tempo la Tracia di Orfeo e Dioniso – arrangiate da compositori contemporanei: Shopov, Valev, Kolev.Kyurkchiysky e altri. Quella de “Le Mystere des Voix Bulgares” è una musica che sfugge fortunatamente ad ogni definizione e a tutti i tentativi di classificazione.

Le voci che si sono alzate lungo la navata centrale del Carmine hanno percorso il tempo e lo spazio facendo rivivere gli avvolgenti arcaismi della liturgia bizantina (la musica popolare bulgara è rimasta sempre intatta nonostante la lunga dominazione turca), i canti della tradizione rurale, i racconti ele saghe, le struggentistorie d’amore e le canzoni di stampo civile, come la splendida “Listni Se Goro” (“Germoglia, foresta”) eseguita in apertura: durante la primavera solo un albero non fiorisce, quello che ha accolto la morte di un combattente per la libertà.

Forse il “mistero” di queste voci è quello che permette la perfetta fusione di canto diafonico e di armonie dissonanti – tra inaspettati e straniantisinghiozzi  nasali e di gola – con unmisurato ma sincero sorriso, una dolcezza tutta femminile eun pizzico di humor scanzonato che rende quelle voci così eclettiche: non è certo un caso che tre cantanti soliste, col nome di Trio Bulgarka, hanno collaborato con Kate Bush e tutto il coro con Elio e Le Storie Tese. Così quando anche le voci del bis – uno straordinario ricamo contrappuntistico – si sono liquefatte nell’aria, l’ovazione del pubblico che assiepava il Carmine ha incendiato una serata memorabile.

Prossimo appuntamento con i concerti dell’AME, mercoledì 4 gennaio ore 21.30 Cine Teatro Odeon con Theo Teardo & Blixa Bargerld per “Nerissimo Tour”.

Autore: admin

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