Cristiana MARCHETTI- Nonostante Shakespeare….(“Misura per misura” di scena all’ India di Roma)

 

Lo spettatore accorto



NONOSTANTE SHAKESPEARE….

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“Misura per misura” di Shakespeare di scena al Teatro India. Regia di Graziano Piazza

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Quello che il teatro italiano sta  attraversando negli ultimi anni è molto piu’ di una crisi.

E’ una spaccatura profonda tra un passato glorioso ed un presente depauperato di idee innovative , di genialità, di sostegno economico concreto da parte di un governo che sembra avere tutto l’interesse ad inaridire completamente la cultura italiana.

Approcciarsi ad un testo classico ed universalmente rappresentato come quello di “Misura per Misura” alimenta ancor di più aspettative di originalità che questo lavoro in programma al teatro India di Roma ha  purtroppodisatteso.

Tralasciando  la totale assenza di scenografia che puo’ rappresentare comunque una scelta interessante,ci si aspetta  che il vuoto scenico sia riempito da una cifra registica originale,da una scelta di costumi quantomeno fantasiosi ed ammalianti,da un ritmo incalzante e trascinante.

Invece, nonostante l’indubbio talento di alcuni degli attori,quali la splendida Clara Galante,una Madame O ironica e trascinante ,adornata di un rosso mantello elegantemente manovrato ed evocativo di notti lussuriose e trasgressive,i guizzi del buon Lucio (Sergio Mancinelli)e la divertente caratterizzazione da parte di Stefano Scialanga che con accento dell’est colora di pennellate il suo viscido ed ironico Pompeo tutto scorre in una sequenza di quadri privi di stimoli emotivi e  visivi.

Viola Graziosi nei panni di Isabella fatica  a  mettere in luce l’immenso tormento tra la propria vocazione di castità e la scelta di salvare da morte sicura il proprio fratello,lasciando un personaggio sospeso che non riesce a manifestare le varie e fini gradazioni del proprio dissidio interiore .

Paolo Graziosi in una forma non smagliante dà vita ad un Duca molto dimesso e poco incisivo.

Si avverte una mancanza di uniformità registica in cui gli attori si muovono in maniera non omogenea,come se ognuno di loro seguisse una  strada autonoma e dunque confusa.

Le luci,tranne in alcuni tratti,trascurate e poco interessanti,i costumi ,una miscellanea tra antico e moderno priva di un disegno e fine precisi ,un testo reso semplificato che toglie a volte il piacere dell’ascolto delle meravigliose massime Shakespeariane suscitano piu’ di qualche perplessità .

Duole ammettere che un palco prestigioso come quello del teatro India possa dunque vedere sminuito un cammino di sperimentazione, di accoglienza di giovani compagnie emergenti,come di grandi nomi acclarati con un ‘esperienza teatrale che non solo non aggiunge,ma purtroppo  mortifica questo percorso non sempre esente da scivolate.

L’impegno attoriale di alcuni è indubbio,ma la direzione registica resta purtroppo vaga e superficiale perdendo l’occasione di poter rappresentare un testo leggero ,ma pieno di significati attuali ed universali  quali la gestione del potere, l’apparenza opposta alla sostanzialità dell’essere umano,il contrappunto tra bigottismo e libertà sessuale in una forma moderna ed accattivante.

 

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“Misura per misura”

di William Shakespeare
traduzione, adattamento e regia Graziano Piazza

con Paolo Graziosi
e Alessandra Fallucchi, Clara Galante, Viola Graziosi, Sergio Mancinelli, Franco Mirabella, Graziano Piazza
e con gli interpreti della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma
Paride Cicirello, Arianna Di Stefano, Pietro Masotti, Stefano Scialanga, Jacopo Uccella

scenografie musicali Arturo Annecchino  costumi Maria Alessandra Giuri  registrazioni e mix Filippo Barracco  assistente alla regia Antonietta Bello   foto Achille Lepera

Autore: admin

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