Teatro E. Piscator, Catania- Di scena, dal 26 novembre, “Il girotondo” regia di F. Di Vincenzo

 

Cartellone

 


Teatro E. Piscator Catania

IL GIRONDO

Confessioni erotiche di Anonimo Libertino

Regia di Francesco Di Vincenzo, con Giovanna Mangiù e Camillo Sanguedolce

25, 26 novembre ore 21.00 e 27 novembre ore 18.00

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Note di regia

La prima volta nella quale incontrai Erika Lust, ormai qualche anno fa, leggendo le confessioni anonime che erano ospitate sul suo sito, subito andai con il pensiero ad un autore di teatro che già ben conoscevo: Arthur Schnitzler. In particolare, mi tornarono in mente due testi: Girotondo e Doppio sogno. Il primo per la struttura drammaturgica e per la rapidità dello scorrere; il secondo per il clima sospeso, da sogno appunto, che si respira fra le due pagine. In entrambi i testi, il sesso, anche nelle sue declinazioni più dure ed oscure, viene trattato con la leggerezza che Calvino richiede come caratteristica alla letteratura del millennio appena iniziato.

L’erotismo è pornografia per sottrazione; il compiacimento per l’esibizione viene eliminato; sulla pagina scritta e, nel nostro caso, sulla scena trionfa il desiderio di condividere in lievità pulsioni e sensazioni attinenti alla sfera della sessualità. Il nostro girotondo vuole essere il gioco di tutti coloro i quali, uomini e donne, custodiscono ancora dentro di sé il “perverso polimorfo” di Sigmund Freud; il bambino che è perverso in quanto ricerca il piacere senza alcuna finalità riproduttiva e poliformo perché in questa ricerca coinvolge diversi punti del proprio corpo.

Freud e Schnitzler, segnati da un profondo legame, si ritrovano sul nostro palcoscenico nei racconti di uomini e donne che, abbandonati i loro Super Io, superano i vincoli dell’imposizione morale prodotta dall’educazione

Autore: admin

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