Franco LA MAGNA- Thomas Wolf, dalla pagina al film (“Genius”, un film di Michael Grandage)

 

Lo spettatore accorto


 

 

THOMAS WOLF, DALLA PAGINA AL FILM

 

“Genius” opera d’esordio di Michael Grandage

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La breve, tormentatissima ed esaltante, tranche de vie dello scrittore e drammaturgo  Thomas Wolf (morto di tubercolosi cerebrale ad appena 38 anni), dal suo incontro a New York (1929) con l’editor Maxwell Perkins (scopritore di Hemingway e Scott Fitzgerald, due colonne della letteratura americana contemporanea) fino alla prematura scomparsa, avvenuta nel settembre del 1938. Doppio biopic anomalo in cui i due protagonisti si fronteggiano in dialettici scontri verbali “rubandosi” alternativamente la scena, piroettando in stringenti duetti tra il “genio e sregolatezza” di Wolf (che provoca anche un plateale tentativo di avvelenamento della sua donna, Aline Bernstein, già sposata e di quasi vent’anni più vecchia) e la pacata morigeratezza di Perkins, che ne sfronda i fluviali romanzi e l’irruenza letteraria rendendoli accessibili (commerciali?) al grosso pubblico.

Ed proprio sull’oscuro lavoro e sulla “arbitrarietà” delle modifiche apportate al testo originario che l’opera del cinematograficamente esordiente Michael Grandage (già regista teatrale e produttore) dirige i dubbi di Perkins (per quanto editor di strepitoso successo) appalesandone, infine, il celato travaglio. Conclusosi “l’idillo” con Perkins, Wolf (la cui opera originaria “The october file” gravemente mutilata e pubblicata con il titolo “Il fiume e il tempo”, per estensione e complessità della scrittura può essere paragonata a quella del Proust di “Alla ricerca del tempo perduto”) passerà negli ultimi due anni, dopo un periglioso girovagare, dalla prestigiosa  casa editrice “Scribner’s Sons” alla “Haper & Brothers”, senza però pubblicare più nulla.

Alla fine del film il compassato Perkins, che non si toglie mai il cappello, mostrerà finalmente la sua testa nuda  leggendo le poche, struggenti, frasi d’addio spedite a lui da Wolf, pervenute quando l’autore è ormai trapassato. Omaggio postumo alla genialità di uno scrittore sregolato, irregolare e innovativo, che amava il jazz dei neri ed ha chiaramente stilisticamente influenzato e in parte anticipato i temi della beat generation e alcuni dei suoi moloch letterari, come Jack Kerouak. Nicole Kidman (evidentemente reclutata come “diva”) anagraficamente del tutto fuori parte nel ruolo di Aline.
Interpreti:  Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Guy Pearce.

Autore: admin

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