Franco LA MAGNA- Espiazione e scela di vita (“La ragazza senza nome”, un film di Luc e Jean-Pierre Dardenne)


Lo spettatore accorto

 



ESPIAZIONE E SCELTA DI VITA


“La ragazza senza nome”, un film  di Luc e Jean-Pierre Dardenne

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Ancora un angosciante senso di colpa (un tema affrontato da altri film usciti simultaneamente in questo scorcio d’autunno 2016) guida l’ultima opera dei fratelli belga Luc e Jean-Pierre Dardenne, impegnati stavolta nel difficile scandaglio d’un animo tormentato da un episodio apparentemente insignificante, che avrà invece conseguenze letali.

Lo straziante pentimento per una morte non voluta – ma avvenuta proprio a seguito d’una decisione dettata più da una imposizione di volontà su uno stagista, piuttosto che da un “dovere” d’ufficio – spinge una giovane dottoressa,  a modificare radicalmente il proprio brillante futuro, scoprendo però, attraverso la drastica decisione di rinunciare ad una luminosa carriera (sacrificio probabilmente vissuto come espiazione), anche una più profonda vocazione di vita.

Un dramma individuale, una crescita interiore (qui l’andamento da thriller sembra essere da supporto ad una più compiuta e sofferta ricerca d’identità), che tuttavia non trascura quello dell’immigrazione, peraltro trattato in modo non convenzionale; un’apertura dei Dardenne verso territori inesplorati, ma perfettamente compreso nella scia d’una galleria di ritratti femminili (da “Rosetta” a “L’enfant” al “Matrimonio di Lorna”), spesso inseriti in un contesto sociale ostile, dove gli esseri umani si trovano sempre più abbandonati a se stessi di fronte ad irrinunciabili e dolorose scelte esistenziali.

Presentato all’ultimo festival di Cannes.
Interpreti: Adele Haenel, Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Fabrizio Rongione.

Autore: admin

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