Teatro del Canovaccio, Catania- Il programma della nuova stagione

 

Cartellone

 

 

TEATRO DEL CANOVACCIO

Spettacoli Teatrali

Stagione Teatrale 2015-16

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Giunto al quattordicesimo anno di attività, il Teatro del Canovaccio presenta la nuova stagione teatrale 2016-17.   Il cartellone, come di consueto, propone lavori variegati: dalle opere “classiche” a quelle più contemporanee, virando verso la sperimentazione di nuovi generi e stili.

La stagione si aprirà a novembre (dal 3 al 6) con lo spettacolo“Chiuse”,  scritto e diretto da Nicola Alberto Orofino, finalista al Festival internazionale di regia Fantasio di Trento 2015. Una rilettura coraggiosa e profondamente intensa della fiaba di “Cappuccetto Rosso”, in cui tre generazioni di donne si confrontano con l’esperienza della “scoperta”, con il viaggio nel bosco, con il desiderio e la fame di vita o la necessità di evitare a tutti i costi di finire dentro l’ennesima pancia del lupo, con tutti i dolori strazianti che ne conseguono. Sul palco Valeria La Bua, Cristiana Raggi e Manuela Rorro.

Dall’8 all’11 dicembre sarà la volta della commedia grottesca “Insolita Solidificazione”, una divertente Apocalisse dai toni spiccatamente ironici, pervasa da un dinamismo ove l’umorismo sottile prevale sui contenuti apparentemente drammatici, ove nessun catastrofismo accompagna l’annunciata Fine del mondo, ma solo una semplice “consunzione interna” degli esseri umani che, al pari di burattini elettronici, si ritrovano scarichi e condannati ad una immobilità eterna, aggravata da un irreversibile processo di “solidificazione”.

Una vicenda surreale e ai confini della realtà, prodotta dal Teatro del Canovaccio e scritta da Franco La Magna, che farà ridere ma anche riflettere. In scena: Mery Barbagallo, Fiorenza Barbagallo, Pippo Tomaselli, Giovanni Calabretta, Saro Pizzuto. Regia di Anna Di Mauro.

L’inizio del 2017 sarà celebrato con “Ancora un Poe”, terzo lavoro scritto e diretto da Eliana Esposito ed ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe.

L’eclettica ed originale regista,  dopo aver riscosso nelle scorse due stagioni un grandissimo successo di critica e di pubblico portando in scena lo scrittore gotico più famoso ed amato al mondo, esaudisce il desiderio di concedersi un ulteriore “volo” sulle ali della poesia, dell’ironia, dei dialoghi dai ritmi serrati e della comicità noir e non sense, riportando sul palco le tematiche care allo scrittore, seppur rivisitate e corrette. Dal 16 al 19 febbraio.

Dal 16 al 19 marzo il Canovaccio ospiterà “Camposanto Mon Amour”, commedia musicale scritta e diretta da Paride Acacia, con le musiche dal vivo di Massimo Pino e Paride Acacia e le coreografie di Sarah Lanza.

Una storia che si dipana lungo la notte della vigilia dei Morti e che ha per protagoniste quattro becchine ed un fantasma, all’interno di un surreale camposanto comunale, che delimita metaforicamente la loro incapacità di stare in società.

Uno spettacolo grottesco sulla morte e sulla rinascita, che tratta tematiche “eterne” con anarchica irriverenza e con inedite musiche originali, suonate dal vivo da una piccola orchestra. Con Milena Bartolone,Gabriella Cacia, Francesca Gambino, Elvira Ghirlanda, Laura Giannone.

Dal 27 al 30 aprile sarà la volta di “Novembre”, tratto dalla delicata opera giovanile ed autobiografica di Gustave Flaubert e diretto da Gianni Scuto. Una storia che narra la passione ed il sentimento di un passato ancestrale, il vuoto di una memoria indimenticabile che rappresenta una giovinezza rivisitata dall’Autunno del tempo trascorso e dalla voglia, forse, di approfondire quel “Novembre “ attraverso il  ricordo rarefatto ed oscuro del primo amore. Con Elmo Ier ed Hèlena Valli.

La chiusura della stagione teatrale è un sentito omaggio ad un’indimenticabile coppia del teatro italiano, Dario Fo e Franca Rame, autori di “Coppia aperta e quasi spalancata”, nata dalla penna illuminata dei due artisti e messa in scena dal regista Carmelo Mascolino.

L’affascinante e pericoloso concetto di “coppia aperta”, figlio del ’68, del movimento femminista, delle lotte per una libertà sessuale assoluta, viene traslato negli anni ’80, in una società ove – nonostante le ipocrite apparenze – vige ancora una dimensione fortemente maschilista.

Un marito fedifrago vorrebbe condannare la moglie tradita ad una modernità “a senso unico” in cui “la coppia aperta deve essere aperta da una parte sola (quella del maschio): se è aperta da entrambe le parti… poi ci sono le correnti d’aria”.

Ma cosa succede quando la moglie innamorata, ferita e disperata, dopo aver cercato inizialmente di adeguarsi alla dimensione di coppia aperta, alla fine decide di riaffermare una “giusta” reciprocità? Uno spaccato tragicomico della vita sentimentale e sessuale delle coppie di ieri e di oggi. Dramma familiare che fa morir dal ridere! Spettacolo prodotto dal Teatro del Canovaccio. Con Valentina Ferranti e Concetto Venti.

L’intento è quello di portare in scena spettacoli diversi, capaci di toccare tutte le “corde emotive”, in grado di far ridere, commuovere, riflettere e ricordare.

Uno spazio “neutrale” ove sia possibile “incontrarsi”, in quello stile che da sempre caratterizza il Teatro del Canovaccio, incentrato sull’armonizzazione di generi e stili differenti, volti ad abbracciare tutti i gusti del pubblico e a soddisfare sia i palati tradizionali che quelli maggiormente interessati alla “sperimentazione emotiva e artistica”.

Per informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri: 3473124498, 330847394

 

Direzione artistica: Salvo Musumeci e Saro Pizzuto

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Anna Alberti   Responsabile Ufficio Stampa “Teatro del Canovaccio”  email: info@teatrodelcanovaccio.it, annarita.alberti@pecgiornalisti.it tel. 3480087223

Autore: admin

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