Francesco NICOLOSI FAZIO- Finanza co Edilizia. La crisi sarà ventennale

 

Agorà

FINANZA C/O EDILIZIA

 

La crisi sarà ventennale

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Lo scontro elettorale USA è lo spettacolo di una democrazia agonizzante. Siamo certi soltanto di una cosa: nessuno dei due candidati è all’altezza del compito. Il palazzinaro per inesperienza, la ex first lady per eccesso di competenza. Di questo genere di competenze è il caso di affermare: chi più ne ha, meno ne metta.

La grande maestria di governare tutti i meandri del potere fanno della Clinton un terribile tritatutto. Dove per il momento il “tritato” è Trump; quando sarà al potere, nella macina sarà la popolazione mondiale, in balia di trattati, reati e menzogne orchestrate, finalizzati allo strapotere della finanza mondiale, che prevede la sopravvivenza democratica solo negli USA (speriamo per loro) e la schiavitù del restante mondo, un tempo “libero”.

L’arma della finanza, i “trattati” e l’ingerenza sono usati dai democratici (italo-americani) al fine di omologare l’Italia e l’Europa al modo di vivere degli USA. Diventa tautologico l’appoggio incondizionato dell’uscente Obama al nostro referendum. Se vince il “sì” saremo ancora più “vicini” ali USA. Ma noi sotto e loro sopra.

Inoltre come diceva il geografo zarista Vernadsky: “Possiamo cambiare la storia, non possiamo cambiare la geografia”. La “posizione” geografica complessiva dell’Italia ci fa diventare, sempre più, la portaerei naturale nel Mediterraneo: Libia, sbarchi, mafie collegate, sono tutti argomenti che partono proprio dalla nostra”felice” dislocazione mondiale, non solo geografica. In questi giorni al cinema (regia di Pif) si riesce pure a scherzare sul perché dello sbarco alleato del ’43, proprio in Sicilia. L’esito del Brexit ha reso ancora più strategica la posizione italiana: siamo l’unico grande stato UE dichiaratamente ed incondizionatamente filo USA.

Ma mentre l’economia USA è in crescita, anche nell’edilizia, l’economia italiana va sempre peggio, soprattutto nei dati veramente sensibili: povertà, disoccupazione vera, abbandono delle cure mediche (11 milioni di italiani!), morti in più (100.000!), giovani italiani istruiti e poi emigrati (oltre 100.00!).

In questo ottobre una fiction italo-americana ci ha fatto vedere che, durante una guerra, per salvare dalla fame la città di Firenze i Medici fecero partire i lavori della grande cupola di Santa Maria in Fiore; anticipando così di 500 anni le soluzioni che diede Roosvelt alla crisi del ’29 con il “New Deal”.

Ma oggi Renzi batte cassa in Europa solo per poter trovare i fondi per i migranti. Si capisce perché. Se  solo alle cooperative vengono assegnati a migrante 22 Euro al giorno, si può facilmente ipotizzare che il costo complessivo per la “gestione” dei disperati si avvicina ai 2.000 euro al mese, cadauno. L’equivalente di quattro stipendi mensili spettanti ai giovani neo assunti, ciò grazie alle grandiose “riforme” volute da Renzi e benedette dai democratici italo-americani. Mafiosi intercettati, difatti, ci informano che i migranti “rendono più della droga”.

Invece di far ripartire l’edilizia, unica attività italiana rimasta, la si continua a bloccare con leggi sempre più inapplicabili, che si prestano ad ogni interpretazione, purché di parte. E Cantone non può essere la panacea per risolvere tutti i problemi.

Nonostante il degrado delle nostre città e del nostro patrimonio edilizio,  l’edilizia continua a morire e con essa la nazione intera. L’industria muore, la finanza ci comanda.

 

Autore: admin

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