Francesco NICOLOSI FAZIO- Catania in “luce” (l’immaginario italiano al Palazzo della Cultura)


Da visitare

 


CATANIA IN “LUCE”

Luce – L’immaginario italiano-  a Catania

Mostra al “Palazzo della Cultura”

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Al Palazzo della Cultura di Catania si è aperta una notevole mostra evento, con proiezione di filmati e fotografie provenienti dall’Istituto “Luce”, alcuni riguardanti la città di Catania. Non si tratta di un semplice “come eravamo” e soprattutto non è un “così ridevano” perché, da sempre, la cronaca ha, quasi soltanto, preso in considerazione la città etnea per eventi sgradevoli e solo raramente per mostrare quel che di buono (poco o tanto) accadeva nella città etnea.

Vedendo i filmati proviamo un minimo senso di conforto: nonostante la crisi assoluta, che in ogni settore sta vivendo la città di Catania, in fondo “non stavamo meglio, quando stavamo peggio”. La città, a fatica, ha fatto tanti passi in avanti, il problema è non farne in dietro.

Del periodo del fascismo, quando Mussolini sovrintendeva direttamente ai filmati, sono in visione, nella sezione finale, alcuni eventi di carattere popolare come le feste di S. Agata e le adunate. Un elemento peculiare è ovviamente rappresentato dall’Etna, che anticipa e ricorda, con le sue eruzioni, le distruzioni della guerra, che cancellò il fascismo e l’istituto LUCE, che divenne la meno impegnativa “Settimana INCOM”, di cui noi meno giovani conserviamo memoria.

Splendide immagini, video e fotografiche, che godono di un rutilante bianco e nero; le  immagini video erano corroborate da una costante voce fuori campo che dava, in tutti i regimi, un senso di inconfutabile verità. Sarebbe interessante un’analisi sistematica delle notizie riportate dai documentari dell’Istituto, mediante una contro-cronaca, magari in sottotitolo, sulla eventuale contro-verità rilevabile in ciascun reportage.

La mostra “LUCE” è l’occasione per entrare in contatto, in modo organico, con un patrimonio enorme, riconosciuto come tale dal Registro “Memory of the Wordl” dell’UNESCO.

Speriamo che la Sicilia risponda all’appello del Sindaco Enzo Bianco: “Un invito forte e caloroso a tutti i siciliani, perché un popolo senza memoria non ha futuro”. Altro appello sentito è quello dell’Assessore alla Cultura Orazio Licandro: “Le giovani generazioni potranno confrontarsi con un passato apparentemente remoto eppure vicinissimo”.

Una mostra da vedere, con la dovuta attenzione. Sino al 19 febbraio del nuovo anno.

Autore: admin

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