Daniela VIGLIANO – “I putti di Raffaello” (racconto su quadro)

 

Racconti su quadro*


 

I PUTTI (DI RAFFAELLO)



“Dì la verità, avresti mai pensato che saremmo finiti qui?”

“Proprio no! Con tutti i posti dove saremmo potuti andare…”

“Più ci penso e più mi convinco che le persone sono davvero strane. Come può venire l’idea di metterci in questo posto? Saremmo stati così bene vicino a una culla, così potevamo subito diventare l’Angelo Custode  del neonato. Ho saputo che ne è venuto alla luce uno pochi giorni fa”.

“Beh, in questo caso, scusa, chi sarebbe stato il suo custode, tu o io? Ci scommetto che l’avresti fatto tu, che sei più grande di me. Mica giusto, però!”

“Avremmo tirato a sorte, te lo giuro! Uno avrebbe fatto l’Angelo Custode, e l’altro l’aiuto. Oppure, mi è venuta un’idea: se i prossimi saranno  due gemelli, sarebbe il massimo! Uno a me e uno a te!  Idea geniale, vero?”

“Sì, geniale, geniale davvero… Però intanto adesso siamo qui, e io l’Angelo Custode non l’ho ancora mai fatto! Non vale! Sai cosa penso? Siamo troppo belli, ed essere belli, a volte, ti frega.”

“Su questo hai ragione. Se fossimo stati un po’ più brutti, non ci avrebbero certo cambiati di posto. Ce ne saremmo stati lassù, tranquilli tranquilli, mentre ora ci toccano ‘sti due…”

“Sempre la stessa storia tutte le sere: arrivano, uno si sveste di qua, una di là, appoggiano gli abiti sulle poltrone, poi se ne vanno in bagno. E lì, acqua che scorre a fiumi. Non sanno che bisognerebbe cercare di evitare di sprecarla? Ormai è scritto dappertutto, anche negli alberghi:

Gentile Ospite, per limitare l’impatto ambientale dovuto al frequente lavaggio degli asciugamani le chiediamo gentilmente di riporre nel lavello solo quelli che desidera siano cambiati. Grazie al suo aiuto limiteremo l’utilizzo di acqua, detersivi ed energia..

“Tu come fai a sapere di queste scritte?”

“Me l’ha detto un amico, dice che l’ha letta mentre era con il suo custodito”

“Allora i nostri ospiti, forse, non sono più andati in albergo. Sono vecchiotti, forse non hanno più voglia di andare in vacanza. E poi questo posto è così bello, che sembra di stare in una vacanza continua”.

“Sì, sembra un Paradiso… hai ragione! Non fosse per quel treno, così vicino, che mi fa sobbalzare ogni notte. Come fanno loro a non sentirlo?”

“Si saranno abituati. E poi, dopo tutto quel lavoro che fanno prima di addormentarsi, è naturale che siano spossati. Piombano nel sonno sfiniti.”

“Ho l’impressione però che stare qui ad osservare gli crei disagio, più a lui che a lei. Forse è solo un’impressione, ma non hai notato anche tu che da un po’ ci impiegano più tempo, prima di mettersi a dormire? Mi sembra che gli mettiamo difficoltà”.

“Bah, io mi sono veramente annoiato a stare qui sopra. Ti pare che sopra la testiera del letto dovessero mettere noi invece che la Madonna?”.

“Hai ragione, in genere è così. Ma che ci vuoi fare, ci è toccato! Zitto, stanno arrivando! Cerchiamo di guardare da un’altra parte, facciamo finta di niente, magari riescono meglio a fare quel che vogliono. Speriamo non ci mettano tutto il tempo di ieri!”

“Oh, Dio mio, no! Che barba!”

 

*Daniela Vigliano inizia con I putti (di Raffaello) la collaborazione alla nuova rubrica “Racconti su quadro”. Torinese, residente a Cigliano nel vercellese, laureata al DAMS e grafologa di professione, scrive da sempre poesie e di recente anche narrativa. Ha vinto a Roma il primo premio per la sezione racconti nell’edizione 2015 del concorso “Divagazioni d’Arte”.

Autore: admin

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