Teatro Brancaccio, Roma- Dal 13 ottobre “Vorrei la pella nera”, nusica solul anni 60-80 (a cura di M. Colombani)

 

Teatro Brancaccio, Roma

presenta

VORREI LA PELLE NERA

dal repertorio di Maurizio Colombi

una commedia musicale di M.P.Doves

Immagine incorporata 1

31 canzoni dal repertorio della Motown anni ‘80

con

LUCA JURMAN

E con la partecipazione specialedi STEFANO MASCIARELLI

scene di Gloria Prudentecostumi di Daniele Cauduro

coreografie di Tony Lo Farodirezione musicale di Luca Jurman

Ttrucco, parrucco e costume di Arturo Brachetti

Fx  video e quadri di Marco LuiDoppiaggio quadri a cura di Voice Studio srl

video: FM – Milano Scuola di Cinema e Televisione

musiche originali e di scena di Luca Jurman

canzoni edite di

Nino Ferrer, Michael jackson, Ray Charles, Whitney Houston, Marvin Gaye

Barry White, James Brown, Commodores, Jackson Five.

regia di

Maurizio Colombi

13 – 23 ottobre 2016

****

Un viaggio nella musica “soul” degli anni ’60-‘80, con la strepitosa voce di Luca Jurman e un cast di 9 attori-cantanti-musicisti.

La vicenda si svolge al “Motown Club”, tempio della musica soul e ultimo baluardo dove ascoltare musica dal vivo. È un night club rinomato, luogo di incontro per impresari, discografici, artisti e appassionati di musica.

Arredato in pieno stile Motown anni Sessanta, sui muri sono appesi i quadri dei più grandi interpreti della black music: James Brown, Ray Charles, Marvin Gaye, Barry White, Stevie Wonder, Whitney Houston e Michael Jackson.

 

A gestire il locale è Gino, un piccolo boss italo-americano. Fissato con la musica afroamericana, ingaggia le migliori band della città con cantanti esclusivamente di colore, ma non sempre di qualità.

Luca (Jurman) lavora nel locale come cameriere e sogna di cantare ed esibirsi sul palco del “Motown Club”.

Una sera Gino, per festeggiare il suo compleanno, decide di accontentarlo. Ma l’emozione tradisce Luca, che demoralizzato dall’imbarazzante figura torma a servire i tavoli, abbandonando i suoi sogni di gloria.

Finita la serata e rimasto in solitudine a riordinare il bar, Luca si siede al pianoforte. Mentre strimpella maldestramente le note di “Vorrei la pelle nera” (Hey, hey, dimmi Wilson Pickett / Hey, hey, dimmi tu James Brown / Questa voce dove la trovate / Signor King, signor Charles, signor Brown), evoca i grandi artisti raffigurati nei quadri alle sue spalle. E come per magia questi prendono vita all’interno della cornice.

Dialogano dall’aldilà, ognuno mantenendo le proprie caratteristiche, con un taglio caricaturale: Ray Charles (voce di Pino Insegno) non vede, Whitney Houston è la più sensata, Marvin Gaye è scatenato, Michael Jackson non capisce perché Luca desideri diventare di colore, James Brown e Barry White sono in perenne ed esilarante disaccordo.

I quadri trasformeranno Luca in un cantante nero dalle incredibili doti canore, in perfetto stile Commonards: pelle nera, capelli afro e giacca di paillettes.In pochi secondi Luca diventerà la star Leachim (Michael al contrario) e, in incognito, porterà il “Motown Club” di Gino al successo, tanto che un discografico della Sony vuole registrare in diretta un concerto nel locale.

Luca è in crisi: ha finalmente raggiunto il successo ma ha perso la sua identità e decide di ritornare se stesso. Ma i quadri ancora una volta non sono d’accordo fra loro…

 

Ufficio Stampa Signorelli
Silvia Signorelli +39.338.9918303
Monica Menna +39.328.9448311


Autore: admin

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