Franco LA MAGNA- Vivere ‘altrove’ (“La vita possibile”, un film di Ivano De Matteo)

 

Lo spettatore accorto


 

VIVERE ‘ALTROVE’


“La vita possibile”, un  film di Ivano De Matteo

****

In una Torino livida, uggiosa, crepuscolare (spesso fotografata nei luoghi fetisch), la difficile integrazione, i turbamenti sessuali, gli sbandamenti sentimentali, le  aporìe e le contraddizioni, di un preadolescente fuggito da Roma con la madre da un padre violento, che sistematicamente malmena la donna e la costringe a scappare di casa con il figlio tredicenne. Entrambi sbalzati in una realtà nuova, i due si ritrovano (accolti amorevolmente da un’amica della donna) in una città estranea, che in principio sembra sottrarre ad ambedue ogni probabilità di una nuova “vita possibile”.

Ivano De Matteo, attore passato dietro la macchina da presa (“La bella gente”, “I nostri ragazzi”), uno dei pochi registi italiani attento al disagio adolescenziale (per converso tematica prediletta dal cinema francese), riprende dunque la delicata e difficile questione dell’adolescenza, vista in continuo rapporto (ora conflittuale, ora riconciliato) con l’altrettanto problematico e arduo mondo degli adulti, seguendo in parallelo la progressiva integrazione dei due protagonisti, quella della donna e del ragazzo – gravati, in realtà, d’una ostilità, da incertezze e dubbi tutti interiori che nulla hanno a che fare con l’ambiente  – fino a giungere alla pacificazione, già chiaramente annunciata nel titolo.

Una non banale indagine psicologica che, prendendo spunto della violenza domestica (cui molte donne sono sottoposte da uomini brutali), affronta una molteplicità di temi (il riscatto sociale, il senso di colpa, il rapporto madre-figlio, la solidarietà femminile, in genere molto più forte di quella maschile…) drammaticamente presenti nella società contemporanea. Cast molto ben assortito per un’apprezzabile e solida regia.

Interpreti: Margherita Buy, Valeria Golino, Andrea Pittorino, Caterina Shulha, Bruno Tedeschini.

Autore: admin

Condividi