Franco LA MAGNA- Sia lodato Kurosawa (“I magnifici sette”, un film di Antoine Fuqua)

 

 

Lo spettatore accorto

 

 


SIA LODATO KUROSAWA

The Magnificent Seven film 2016.jpg

“I magnifici sette”, un film di Antoine Fuqua

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Una specie di variopinto “Mucchio selvaggio” multietnico votato al bene (tra i “magnifici” c’è anche un indiano comanche, un cinese, un messicano e lo stesso “reclutatore” del gruppo è di colore), con una conclusione che molto s’accosta a “C’era una volta il West” di Leone, lo spettacolare remake dell’ormai classico “I magnifici sette” del regista di colore Antoine Fuqua, rinverdisce le glorie d’un genere “carsico”, il western, spesso improvvidamente accompagnato da de profundis ma, caparbiamente più o meno altrettanto frequentemente risorto a nuova vita.

Scenograficamente grandiosa, utilizzando location mozzafiato e appoggiandosi ad un passato glorioso (e commercialmente redditizio) – prepotentemente entrato nell’immaginario collettivo – questa nuova versione del film di Sturges (1960), a sua volta liberamente ispirato all’opera somma di Akira Kurosawa “I sette samurai” (1954, anche soggettista e cosceneggiatore), spericola su qualche “necessaria” variante, accentuando la crudeltà omicida del magnate latifondista (che Fuqua definisce una sorta di “moderno squalo di Wall Street”), affamato d’aura sacra fames, che non esita alla fine a far uso d’una micidiale mitragliatrice falciando gli stessi suoi uomini, ingaggiati per lo scontro con i sette e i poveri contadini del villaggio.

La sequenza del duello finale e l’agnizione del pistolero da parte del criminale, che tenta d’impadronirsi dei terreni dei contadini per sfruttare una miniera d’oro, più che una citazione cinefila è quasi una fotocopia dal capolavoro di Sergio Leone, di cui Fuqua si dichiara appassionato fan. Ma, nonostante tutto, il respiro epico della vicenda e l’eroismo dei sette resistono pressoché immutati per l’immortalità di una storia senza tempo, immaginata dal grande Kurosawa. La celeberrima colonna sonora di Elmer Bernstein s’ascolta soltanto alla fine del film, scelto come opera conclusiva della 73.a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.                                                                                                                                           Interpreti: Cam Gigandet, Chris Pratt, Denzel Washington, Ethan Hawke, Haley Bennett, Lee Byung-hun, Vincent D’Onofrio, Peter Sarsgaard, Manuel Garcia Rulfo, Luke Grimes, Matt Bomer

Autore: admin

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